Home Senza categoria Google Plus: è il secondo Social Network con utenza più attiva! Ma...

Google Plus è il Social Network creato da Google con lo scopo di penetrare anche lui nel mondo social e conquistarne una grossa fetta. L’obbiettivo dell’azienda di Mountain View è sicuramente stato raggiunto pienamente, però ancora tutto non torna completamente perché i più importanti brand, sopratutto in Italia, ancora tendono a non entrare in questa nuova piattaforma.

Quale sarà il motivo di tutto questo?

Per il momento ci limiteremo a citare i fatti riguardanti i numeri che esistono dietro al successo di questo Social Network e che vi vengono mostrati nelle seguenti statistiche elaborate da globalwebindex.

La classifica dei migliori 25 Social Network basata sull’attività dei suoi utenti.

Il grafico presente subito sopra l’immagine riporta le statistiche riguardanti i 25 Social Network con gli utenti più attivi durante Dicembre. In questo caso notiamo subito che Facebook è ovviamente in prima posizione con 700 milioni di utenti attivi, ma subito dopo troviamo le due piattaforme di casa Google: Google Plus con circa 350 milioni di utenti attivi e YouTube con 300 milioni.

Facendo una piccola e velocissima addizione, notiamo che i due Social Network, insieme, raggiungono poco meno dei 700 milioni di utenti attivi di Facebook, cioè 650 milioni di utenti. Insomma è sicuramente un risultato impressionante che garantirà a Google un possibile pareggio delle sue piattaforme sociali rispetto a Facebook, e il tutto in relativamente poco tempo.

Ricordiamo infatti che l’intenzione di Google è quella di rendere i suoi prodotti il più possibile integrati l’uno con l’altro, cosa che abbiamo visto in pratica quando ha consentito la possibilità di poter utilizzare il proprio profilo personale di Google Plus per interagire con la community di Youtube. (utilizzando il nome reale con la propria foto)

E non possiamo escludere che in futuro la loro integrazione possa essere ancora più spinta!

Quali Social Network hanno più utenza a livello mondiale.

Indubbiamente i grafici qui sopra ci fanno tutti pensare che effettivamente la piattaforma Google Plus presa come singola, oppure insieme a Youtube, è ormai diventata molto importante per scopi pubblicitari e per questo ci siamo posti una domanda: ma dove sono i brand? Cosa aspettano a venire su Google Plus?

Questa domanda nasce dal fatto che semplicemente, mettendosi a cercare grosse “marche”, (sopratutto nel campo della tecnologia mobile) si trova ancora davvero poco a livello internazionale, mentre in Italia i risultati di una ricerca sono praticamente pari a 0.  (sopratutto filiali italiane di grosse multinazionali come: asus, htc, samsung, lg, ecc.)

Ci siamo interrogati su questa stranezza, perché effettivamente non può essere considerato “normale” un comportamento che vada a sfruttare piattaforme statisticamente minori dove però i brand sono comunque estremamente attivi.

Le risposte a queste domande non sono assolutamente semplici e ovviamente possono essere considerate solo delle teorie:

  • Le grosse aziende stanno ancora studiando il campo da gioco e attendono il momento migliore per il calcio d’inizio. Quindi le grandi marche in questione sarebbero ancora semplicemente in ritardo per motivi di scelte commerciali.
  • Poca presenza di Google Plus nell’immaginario creato dai media tradizionali in Italia, dove la definizione di Social Network è abbinata in via quasi del tutto esclusiva a Facebook e a Twitter. Non a caso, le volte che personalmente ho sentito nominare Google Plus in giornali e tv si contano con una sola mano e probabilmente il motivo di tutto questo è da andare a ricercare in un conflitto d’interesse creato dalla volontà di non pubblicizzare un servizio scomodo. Infatti ricordiamoci che nel tempo può essere in grado di cambiare radicalmente il concetto di informazione a svantaggio dei media tradizionali.
  • Molti Social Media Manager, tendono ancora a schivare questa piattaforma per favorirne altre, senza riconoscerne le sue enormi potenzialità sia nel presente (e ne ha tante), ma sopratutto nel futuro. Tutto questo porta molto semplicemente a ridurre la possibilità di presenza di un brand perché la scelta viene dirottata verso altre piattaforme.

 

Come conclusione possiamo dire che Google Plus è un Social Network con delle potenzialità davvero enormi ma che, sopratutto in Italia, ha ancora qualche difficoltà a crearsi un’immagine degna del nome e dei suoi imponenti numeri che rappresentano un successo enorme per una piattaforma ancora giovane.

In ogni caso siamo sicuri che entro poco tempo le cose cambieranno molto. ;)

Voi cosa ne pensate? Fateci sapere la vostra nei commenti!

L’articolo proposto è un editoriale, e in quanto tale riflette le opinioni del suo autore e non per forza quelle dell’intera redazione. Critiche o pensieri in contrasto con esso sono ben accetti, purché portando educazione e rispetto verso gli altri utenti.

Fonte dati statistici

 

Sono appassionato di tecnologia sopratutto riguardante il mondo mobile, dei software Open Source e del nostro caro robottino verde. Nacqui a Milano più di 23 anni fa ma adesso abito a Siena, in mezzo a dei bellissimi vigneti e alla natura del Chianti. Al momento sto frequentando un master di Social Media Marketing presso la Bewe Academy a Milano.
  • http://www.n-maze.com/ Leonardo Dri

    Un parere interessante, e sicuramente un’analisi valida. Tuttavia, credo ci sia un altro aspetto da aggiungere.
    Di fatto, Google+ rappresenta l’unico social network “schierato”, o “non indipendente”. La politica di Google è quella di renderlo “estremamente utile” o “necessario” per determinate nicchie di mercato (ad esempio chi lascia commenti sul play store di android), e grazie a questa politica raccoglie innumerevoli utenti.
    A mio avviso proprio per questa politica di “nicchie verticali”, G+ fatica a interessare i grossi brand. Insomma, in che modo un brand che praticamente non ha app sul play store è interessato ad essere attivo su G+?

    Ciò, ovviamente, è un ragionamento poco utile, in quanto G+ è ricco di quegli influencer e quegli innovatori che costituiscono le “avanguardie di internet”, e dai quali i brand trarrebbero il maggior vantaggio in una relazione.
    A mio avviso il motivo di tale (apparente) cecità sta nel fatto che la percezione è, appunto, quella di social dedicato alle nicchie, e che queste nicchie risultino ai brand poco interessanti, il che, a mio avviso, è un banale errore di valutazione. Del resto, anche aziende apparentemente innovative hanno sempre una resistenza al cambiamento, ed è facile notare come ormai il “mainstream” veda il duopolio “facebook-twitter” quasi difficile da scalzare, anche con strumenti molto migliori, in potenza, come g+ o pinterest (per citarne un altro).

    • AndreaOdone

      Mi trovi molto d’accordo anche con il tuo ragionamento e secondo me quello che dici è da andare a ricercare nel “punto 2″ presente nell’articolo…

      Cioè che semplicemente esiste un conflitto d’interesse che porta alcune aziende a non voler far parte di questa piattaforma perché ha necessità di non pubblicizzarla… (alla fine entrarci a far parte non può che creare una forte pubblicità indiretta)

      Pensa a Samsung con il suo Samsung Store: perché andare a far parte di un Social Network che integra al suo interno uno “store concorrente” come il Google Play? (ma lo stesso discorso è da farsi ad esempio con LG)

      Cosa ne pensi? :)

    • Milton89

      Ricordiamoci le seo, G+ è MOLTO influente

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