Se c’è un prodotto Apple che in questi giorni sta facendo discutere, parlare di sé, e soprattutto sta aumentando vertiginosamente le visite sul sito Apple nonostante ancora non sia in vendita, questo è l’Apple Watch.
Un orologino, che nessuno capisce perché dovrebbe essere comprato ma che gli analisti prevedono essere già un successo solo perché ha una mela morsicata sopra: questo e non solo è l’Apple Watch.
Quando si potrà comprare?
La prima domanda da centomila dollari che possiamo porci è proprio questa: quando potremo comprarlo. Informazioni precise non ce ne sono, e in attesa di informazioni maggiori da parte di Apple che, probabilmente (anzi, di sicuro), arriveranno il prossimo 9 Marzo possiamo ipotizzare la vendita nel corso della primavera, massimo inizio estate.
Sarà disponibile in tre varianti diverse: quella “normale” (che è normale, c’è poco da dire, è un orologio casual), quella per lo sport che ha un design più compatto adatto proprio a chi lo utilizzerà in condizioni abbastanza particolari (in acqua, sotto la pioggia, scuotendolo molto…) e la versione “edition“, che è in oro giallo o rosa e che, immaginiamo, costerà un occhio della testa. Solo il valore dell’oro della scocca è più di 600 euro, fate voi.
Comunque l’attesa per l’acquisto dovrebbe essere quasi finita. E non è una bella notizia, perché significa che è rimasto poco tempo per mettere da parte i soldi per acquistarlo…
Ma a che cosa serve?
Ecco una domanda ancora più profonda della precedente.
A cosa serve l’Apple Watch? Come tutte le cose, di per sé non serve a nulla, o quantomeno a nulla che già non possiamo già fare con un qualsiasi telefono, e sta quindi a noi trovargli un’utilità.
Punto primo: per poterlo utilizzare, come per un iPhone serve iTunes, per un Apple Watch serve un iPhone. Per sillogismo, anche per far funzionare un Apple Watch serve iTunes.
E l’iPhone non deve nemmeno essere tanto vecchio: ci vuole almeno un iPhone 5, e gli iPad o gli iPod Touch non venno bene, ci vuole il telefono.
Una volta che ce lo siamo procurato (anche se probabilmente, se state leggendo questo articolo, lo avete; basta che sia abbastanza nuovo) potremo collegarlo via connessione Bluetooth all’orologio, e permetterà di fare una serie di cose. La principale, che richiede il collegamento, sarà quello di poter leggere le notifiche direttamente dall’orologio, eventualmente farcele leggere ad esempio se sono messaggi o mail, e nel caso rispondere dettando, tutto da orologio, tramite il Siri dell’iPhone.
Ah, una cosa importante: l’Apple Watch segna anche l’ora. Mi sembrava giusto ricordarlo, essendo un orologio.
Al di là di queste funzioni strutturali, poi, ne abbiamo un’altra serie di cui sicuramente sentivamo la mancanza. Ci sono delle app integrate, come ad esempio Mappe che possiamo consultare direttamente dall’orologio (…) o il comodo contapassi; sembra che ci sarà anche un misuratore glicemico, che sarebbe l’unica vera innovazione del dispositivo e che aiuterebbe chi soffre di diabete, e questa è una cosa buona.
L’Apple Watch poi sarà altamente personalizzabile (al contrario degli iPhone) in ogni parte, dal cintolino al momento dell’acquisto, alla grafica del dispositivo stesso; inoltre permette di comunicare con altri possessori dell’orologio, disegnando dei piccoli simboli ed inviandoli oppure (udite, udite) inviando il nostro battito cardiaco, che l’orologio monitora, ad un altro. Che speriamo non essere il cardiologo.
Conclusione
Ho cercato di tenere un tomo semiserio mentre scrivevo questo articolo: personalmente sono un po’ scettico, e quando vedo utenti che parlano di questo Apple Watch come se fosse un dispositivo senza il quale non si vive, mi sembra un po’ eccessivo.
Non che non sia bello, utile invece si vedrà; fatto sta che in commercio al momento ci sono altri Smart Watch, alcuni compatibili anche con iPhone, che però gli utenti hanno snobbato perché, probabilmente, non erano prodotti da Apple.
Come dicevo prima, il 9 Marzo prossimo ci sarà un evento Apple in cui si parlerà di Apple Watch: in quell’occasione ne sapremo sicuramente di più, anche se rifacendoci alle informazioni che ci furono date lo scorso Settembre, quando il dispositivo venne presentato per la prima volta, probabilmente non si tratta di un dispositivo così indispensabile. Vedremo.




