Angry Birds Stella POP, il nuovo capitolo della serie è simile a puzzle bubble

Si può porre un limite al peggio? Probabilmente no, ma Rovio sta riuscendo egregiamente ad auto-affondarsi da sola. Non finisce mai di stupire, purtroppo in negativo.

Qualche anno fa, se chiedevamo un gioco tipicamente legato all’iPhone, tutti pensavano ad Angry Birds. Non c’era un iPhone che non lo avesse, ed obiettivamente è stato uno dei puzzle che ha saputo sfruttare al meglio il touch screen dei dispositivi iOS, laddove gli altri dispositivi come le console non restituivano lo stesso feedback al giocatore.

Visto il successo del primo capitolo, gli sviluppatori hanno pensato di crearne uno praticamente uguale, per replicare. E ci stava. Poi un’altro, ancora praticamente uguale. Poi un’altro, modificando un po’ la fisica. E poi un’altro, uguale al precedente ma vestendo i personaggi da Star Wars.

Poi, visto che gli utenti si stavano rompendo le scatole, di pari passo con il licenziamento di una serie di dipendenti la società ha deciso di creare una serie di titoli free-to-play, gratuiti ma con potenziamenti a pagamento, e i potenziamenti sono necessari per superare i livelli, ad un certo punto.

Una scelta che (basandoci ancora sul numero di dipendenti licenziati) non ha premiato la società, che adesso ha rilasciato su App Store un gioco che in molti di noi non dimenticheranno: Angry Birds Stella POP, che si scarica da questa pagina di App Store.

Angry Birds Stella POP

Non si necessita di molta fantasia nel recensire questo gioco: è puzzle bubble, il celebre puzzle degli anni ’80 che conoscono praticamente tutti. Ma con i personaggi di Angry Birds, e in particolare di Stella, che sono tutti uccelli-femmina, probabilmente per controbilanciare il maschilismo dei primi episodi.

Non c’è molto da dire: in basso abbiamo un cannone che possiamo girare con il dito e che contiene una bolla colorata; questa deve essere sparata in alto, dove sono presenti tante altre bolle; colpendone almeno due adiacenti dello stesso colore si eliminano tutte e tre. Scopo del gioco non è proprio quello di eliminarle tutte, quanto quello di sganciare i maiali attaccati alle bolle facendoli cadere. Una piccola variante, insomma.

In realtà, prosguendo con i livelli delle varianti ci sono, rispetto al gioco originale, alcune aggiunte; ci sono livelli boss, dove un maiale se ne sta nascosto tra tante bolle, e livelli dove i nostri lanci fanno ruotare il gruppo di bolle in alto, quindi dovremo essere particolarmente strategici per vincere.

Insomma, alcune piccole novità che non aggiungono praticamente nulla al gameplay originale.

L’aspetto secondo me più triste, perché qui si arriva a parlare di tristezza, è il fatto che nei primi livelli si vince facile, probabilmente per invogliare il giocatore e fargli dire “quanto sono bravo”, per poi improvvisamente trovare livelli difficilissimi da portare a termine. Salvo, ovviamente, pagare con soldi veri. Peraltro i tentativi che abbiamo a disposizione per vincere i livelli non sono infiniti, ma sono solo quattro. Quando li avremo esauriti, potremo solo aspettare per giocare di nuovo. O pagare soldi veri.

Questo è il classico sistema freemium, dove a un certo punto o si paga o non si vince più, ma qui il tutto è fin troppo evidente, tanto da risultare frustrante già dopo circa un’oretta di gioco, quando di fatto proseguire diventa impossibile, e diventa impossibile anche concentrarsi e mettere in pratica una strategia, perché quattro tentativi sono veramente troppo pochi.

Insomma, come dicevo all’inizio Angry Birds con questo gioco è riuscito a scendere ancora più in basso rispetto a quanto già non fosse: belli i tempi in cui avevamo moltissimi livelli a disposizione per 79 centesimi, ma quei tempi purtroppo sono passati.

Al di là degli amanti assoluti degli uccelli arrabbiati o chi non riesce proprio a fare a meno di giocare a Puzzle Bubble, vi sconsigliamo di perdere il vostro tempo (o, ancor peggio, i vostri soldi!) con questo gioco che, purtroppo, immagino scalerà abbastanza velocemente le classifiche di App Store sulla scia delle glorie passate della serie: meglio spendere due euro per un gioco serio. Ce ne sono tanti, e belli, su App Store. Lasciamo perdere Angry Birds Stella POP.