In questi ultimi anni abbiamo assistuto ad una vera e propria frammentazione dei software. Mentre anni fa tutti, praticamente, utilizzavano Windows e la suite Office di Microsoft per lavorare, oggi non è più così: i sistemi operativi non Microsoft sono molto diffusi (OSX, iOS, Android) e ormai sempre meno persone usano Office, che se è adatto a creare documenti non lo è per scrivere, ad esempio, sul web.
Per questo sempre più utenti stanno iniziando ad utilizzare il linguaggio Markdown: se avete mai modificato una pagina di Wikipedia, è un modo di scrivere molto simile.
Si basa, ad esempio, sullo scrivere una parola tra *asterischi* perché venga riconosciuta come corsivo, oppure tra i **doppi asterischi** per scrivere in grassetto. È molto semplice creare, in questo modo, le formattazioni più comuni per i nostri testi.
La forza di questo linguaggio è la possibilità di poter essere modificato anche su editor di testo semplicissimi, come il Blocco Note di Windows, quindi di essere compatibile anche con computer vecchissimi; ci sono poi delle app, che adesso vedremo, che possono trasformarlo in linguaggio HTML per essere esportato su un sito, in ePub per leggere ciò che abbiamo scritto con iBooks oppure in formato Word per poterlo leggere dall’applicazione Microsoft.
In questo modo possiamo comporre un testo, magari salvandolo su Dropbox, anche su dieci dispositivi diversi, senza mai avere problemi di compatibilità.
Editorial
Per utilizzare questo linguaggio da iPad, posto che possiamo scrivere anche nell’app Note di iOS, una delle app per il riconoscimento e la conversione tra le più apprezzate è Editorial, scaricabile da questa pagina di App Store: risulta utile per chi scrive, con questo linguaggio, e per chi vuol programmare dal proprio iPad.
Nell’applicazione è disponibile una tastiera alternativa personalizzata, che da la possibilità di impostare velocemente i comandi di formattazione, ed un browser che ci consente di non uscire dall’app durante la scrittura, per controllare le informazioni.
Interessante anche la possibilità di sincronizzare i nostri testi con Dropbox direttamente, così da ritrovarli pronti da modificare sugli altri dispositivi.
Ulysses
Molto più costosa, ma sicuramente più completa, è invece l’app Ulysses, fino a poco tempo fa prerogativa del solo Mac: è uno dei migliori editor di testo Markdown che si possono trovare su iOS, ed è compatibile praticamente con tutto.
Oltre al fatto di poter scrivere, ovviamente, consente di aprire i file dalle applicazioni esterne, si sincronizza con iCloud, permette di organizzare i nostri testi in file e cartelle; la sua forza è probabilmente la possibilità di esportazione, in quanto possiamo convertire in HTML, ePub, Markdown, TXT per la modifica dai programmi più semplici.
Ovviamente è presente l’integrazione con l’app di controparte per Mac, così che chi già la utilizza non vedrà la differenza e non avrà problemi di compatibilità.
Per scrivere in Markdown con Ulysses potete scaricare l’app da questa pagina di App Store.





