UBI Pay, scopriamo la nuova app di Ubi Banca per gestire velocemente il denaro

Se guardate la televisione, probabilmente avrete visto una nuova app molto pubblicizzata in questi giorni: parliamo di UBI Pay, il nuovo servizio di Ubi Banca che, almeno dalla pubblicità, sembra molto simile al nuovo Apple Pay ancora non disponibile da noi.

Ma come funziona precisamente questa nuova app? Fa davvero tutto quello che promette o ci sono dei limiti? In questo articolo abbiamo approfondito la questione e siamo pronti a spiegarvi quali sono i vantaggi e gli svantaggi di questo nuovo servizio che, possiamo dire senza troppe riserve, fa concorrenza al nuovo servizio Apple.

Le funzioni che promette sono tre: inviare soldi con la semplicità di un messaggio, pagare con il cellulare e acquistare online velocemente. Vediamo le caratteristiche di ognuna di queste funzionalità.

Inviare denaro rapidamente

Lo scopo di ogni banca, non serve che lo dica io, è che quante più persone possibili gli affidino i loro danari. E l’app, nonostante la comodità pubblicizzata, è fatta con il preciso scopo di portare gli utenti a depositare i soldi in UBI Banca, nel caso in cui aveste avuto qualche dubbio.

Per questo, l’applicazione funziona un po’ come un Whatsapp dei soldi. Dobbiamo avere del denaro sul nostro conto UBI, oppure fare una carta prepagata nella banca. L’app rileverà gli utenti dello stesso servizio dalla rubrica telefonica, e potremo trasferire velocemente i soldi ma solo se l’altro utente aderisce ad UBI Pay.

Nel caso in cui non lo facesse, potremo inviargli un SMS invitandolo ad iscriversi e a creare un conto o prendere una carta, ma non potremo inviargli i soldi in altri modi.

Pagare dal cellulare

Di auesta funzione potremmo anche non parlare, perché non è attiva su iOS. Apple infatti ha inserito i chip NFC, quelli per il pagamento, solo negli iPhone 6 ma questi funzionano solo con Apple Pay e non con altri servizi, per cui “pagare la cena con il cellulare” con l’iPhone non è possibile.

Peraltro, gli utenti Android non è che siano messi tanto bene: il negozio dove paghiamo deve avere un POS, ma non uno normale, uno abilitato ai pagamrnto wireless, che non sono ancora molto diffusi. Magari se ceniamo all’Enoteca Pinchiorri lo troviamo, è un posto da ricconi, ma se andiamo a comprare il pane dal fornaio sotto casa, ma anche al discount più vicino, sarà ben difficile che riusciamo a pagare con il telefono piuttosto che con la carta o i contanti. Magari tra qualche anno.

Acquistare online

Gli acquisti online devono essere effettuati solo negli store aderenti a Masterpass, un nuovo servizio Mastercard. Essendo un servizio attivo in tutto il mondo, le adesioni stanno aumentando, ma ancora non sono molte.

Se troviamo un negozio compatibile, possiamo procedere con l’acquisto, e riceveremo un codice da inserire nell’app per procedere con il trasferimento di denaro. Funzione sicuramente utile, ma non molto diversa da servizi come PayPal.

Concludendo, il nuovo servizio UBI Banca è utile, ma nulla di trascendentale. E non è perché non sia ben fatto, ma perché la diffusione dei servizi necessari ad utilizzarla è ancora bassa. L’invio di denaro, invece, richiede l’iscrizione ad una banca che non tutti utilizzano, quindi è bene informarci prima di iniziare ad usare il servizio.

Se siete interessati, magari perché già clienti della banca, potete scaricare l’app UBI Pay da questa pagina di App Store.