Immaginate le vostre chiavi di casa. Arrivate, a se le avete entrate, se non le avete no, molto semplicemente.
E se il vostro iPhone diventasse la chiave per accedere al vostro computer? Uno scenario interessante, quasi fantascientifico, ma che diventa reale grazie ad un’app di nome Excalibur. E noi vi spieghiamo come funziona.
La base del funzionamento dell’applicazione è il segnale Bluetooth, che ovviamente è presente sull’iPhone ma che deve essere disponibile anche sul nostro computer. Così si scarica l’app per iPhone e, tramite il sito Getexcalibur, si scarica l’installer per il computer che abbiamo, Windows od OS X, e l’estensione per il browser che utilizziamo, Firefox o Google Chrome.
Una volta che ci saremo procurati il necessario potremo effettuare l’appaiamento tra iPhone e computer, quindi inserire le password nel browser, eseguendo il login nei vari siti, man mano che navighiamo: l’estensione salverà le password nel nostro iPhone, che fungerà da contenitore per le stesse.
In pratica, le password saranno digitate automaticamente ma solo quando il nostro telefono si trova nel raggio d’azione del Bluetooth, mentre se non si trova vicino al PC l’inserimento non avverrà, e dovremo ricordarcela a mente. Un buon siatema se abbiamo un computer a cui altri possono avere accesso: utilizzando il salvataggio automatico “classico” chiunque potrebbe, sfruttando momenti particolari come quando ci troviamo in bagno, accedere al nostro computer e fare il login per qualche secondo raccogliendo alcune informazioni a nostra insaputa. In questo modo, se abbiamo l’iPhone in tasca, non sarà possibile.
E non solo: la fuoriuscita dal raggio d’azione del Bluetooth, grazie al programma installato, renderà praticamente impossibile navigare sul computer perché questo tornerà, al momento che ci allontaneremo, nella schermata di inserimento della password. Sarà insomma impossibile accedervi a meno che ci troviamo nei paraggi.
Un sistema molto interessante, specie per chi utilizza il computer in ufficio con dei colleghi o in posti piuttosto affollati come biblioteche o aule studio: come per la casa, dove senza le chiavi non si entra, sul computer non si entra se non c’è l’iPhone nei paraggi. Salvo, ovviamente, conoscere la password, che è sempre bene non divulgare a nessuno.




