Se abbiamo dei bambini piccoli, insomma se siamo neogenitori, è importante tenerli sempre sotto controllo. E se cerchiamo, spesso e volentieri, di rimanere quanto più tempo possibile in loro compagnia, in alcuni momenti, ovvero mentre stiamo sbrigando le normali faccende di casa, o siamo in un’altra stanza a lavorare, o ancora quando dobbiamo uscire per una mezz’ora e il bambino sta dormendo, non possiamo.

Per ovviare al problema da tempo sono disponibili sul mercato i baby monitor, dei piccoli televisori collegati a telecamere che permettono di vedere in tempo reale che cosa il bambino sta facendo. Ma perché utilizzare un dispositivo di questo tipo quando si può usare comodamente il nostro iPhone o iPad per controllarlo? Noi vi parliamo di EyeOn, una videocamera per la sorveglianza dei bambini che si collega ai nostri dispositivi, dalle mille funzioni.

EyeOn è essenzialmente la metà di un baby monitor tradizionale, perché è composto dalla sola videocamera piuttosto che da entrambe le parti, videocamera e schermo. Le immagini si controllano infatti tramite un’app presente su App Store, che può essere velocemente aperta e consultata.

Possiamo controllare il bambino sia di giorno che di notte, ad una distanza di massimo cinque metri da lui durante la notte, grazie alla visione ad infrarossi anche se le luci sono spente. E ovviamente potremo sentire i suoni emessi, ad esempio potremo capire se sta piangendo. E fin qui.

Quando i bambini sono più grandicelli, si spostano per la stanza e potrebbero uscire dall’inquadratura mentre giocano: possiamo quindi spostare la videocamera automaticamente, sfruttando la funzione di rotazione a 360 gradi della stessa, per poter controllare la stanza anche quando siamo fuori; la rotazione si controlla dall’app.

App che, se vogliamo, può funzionare anche come microfono, per cui potremo parlare al bambino con la vostra voce che uscirà dagli speraker della videocamera stessa: insomma, sarà possibile tranquillizzare il bambino con la nostra voce già mentre ci apprestiamo ad avvicinarci alla stanza, nel caso in cui inizi a piangere repentinamente.

Uno strumento, quindi, molto utile sia quando i bambini sono piccoli che quando sono più grandicelli e iniziano a muoversi e a giocare da soli, e quando noi magari torniamo al lavoro fuori casa.

E quando inizieranno ad essere troppo grandi per essere sorvegliati? Niente paura, non dovremo buttare (o regalare, come si fa con i Baby Monitor) la videocamera: è sufficiente metterla presso la porta di ingresso per trasformarla in un comodo accessorio di videosorveglianza. Che cosa chiedere di più?