Partot A.R. Drone 2.0, il miglior drone che si controlla da iPhone

Tra i tanti “giocattoli” tecnologici desiderati al giorno d’oggi ci sono sicuramente i droni.

Il sogno di volare, infatti, è sempre stato uno dei più grandi degli esseri umani, e se il volo di massa ormai è ben consolidato, quello personale è ancora molto lontano. E se i jetpack ancora sono un po’ fuori dalla portata dell’utente medio, possiamo accontentarci dei droni, elicotteri in miniatura che volano al posto nostro e che ci mostrano il mondo dall’alto.

Oggi vi parliamo di quello che, probabilmente, è il miglior drone tra quelli controllabili direttamente dal nostro iPhone: con un prezzo accessibile e alla portata di tutti gli appassionati, Parrot A.R. Drone è uno dei prodotti più interessanti per gli amanti delle riprese aeree.

La prima cosa che si nota quando si apre la confezione del Parrot sono le sue dimensioni molto generose. Il drone ha quattro eliche peraltro intercambiabili, e due batterie che gli permettono di volare al massimo per 36 minuti, che non sono tantissimi ma nemmeno pochi, per quando vogliamo realizzare le riprese aeree.

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Altra funzione interessante del Parrot è il fatto che ha inclusa una videocamera HD che consente di effettuare le riprese aeree, che poi è lo scopo del drone. Le riprese si possono vedere sullo schermo dell’iPhone o anche dell’iPad in tempo reale, e questo ci consente di regolare la direzione del drone in base a ciò che vogliamo riprendere, spostandolo e vedendo nello stesso momento ciò che lui vede. Un sistema molto interessante.

Il sistema di controllo, poi, è relegato completamente allo smartphone o al tablet. Ci sono dei tasti virtuali e anche l’accelerometro puó essere utilizzato, per modificare la direzione del volo, in modo che inclinando il dispositivo decidiamo la direzione e vediamo in tempo reale il movimento sullo schermo. Un sistema quindi molto intuitivo.

La comunicazione avviene tramite un sistema veloce come il Bluetooth, e c’è solamente un lieve ritardo dovuto alla trasmissione dal momento in cui il drone effettivamente riprende a quello in cui noi vediamo le immagini. Nulla che lo renda però inutilizzabile.

Come distanza, rispetto a dove noi ci troviamo, si va all’incirca sui 50 metri, sia in altezza che in larghezza, e se in larghezza si possono raggiungere tranquillamente in altezza è meglio non esagerare. I venti, in alto, sono troppo forti per le esili eliche del drone, che diventerebbe difficile da controllare e rischierebbe di essere spazzato in cima ad un albero. Meglio non rischiare, dunque.

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Il difetto principale del drone, invece, sta nella videocamera, anche se la concorrenza non offre soluzioni migliori se non si entra nell’ambito professionale (ma allora il prezzo quadruplica, e non è il caso).

La videocamera è HD e non Full HD, e su questo si può anche sorvolare, ma il difetto peggiore è che non è stabilizzata: questo significa che i piccoli movimenti del drone si rivedono anche nel video, e non sono proprio bellissimi. E a poco serve anche l’app che stabilizza i video, che li migliora un po’ ma non tantissimo, trattandosi sempre e comunque di una stabilizzazione digitale e non ottica.

Nonostante questi difetti, tuttavia, il drone Parrot è uno dei migliori droni in commercio e la possibilità di controllarlo in modo semplice e intuitivo dallo smartphone ci permette di utilizzarlo in qualunque momento e senza portare con noi costose attrezzature.

Una buona soluzione per chi cerca un drone di buon livello ma non vuole assolutamente affrontare le spese tipiche di un’attrezzatura professionale.