La vita quotidiana di tutti è cambiata a causa del Covid-19: ritornando con la mente a prima di marzo 2020, sembra passato tantissimo da quando la socialità poteva essere vissuta senza problemi e distanziamenti, senza le restrizioni purtroppo necessarie per frenare il virus. Tutto questo ha portato cambiamenti anche sullo stile di vita delle famiglie, sul quale la pandemia ha inevitabilmente influito. Vediamo quindi qualche esempio.
Il boom delle console
Passare più tempo dentro casa vuol dire dover trovare svago senza uscire: ecco perché durante il lockdown si è sperimentata una vera e propria impennata nelle vendite di videogiochi e console, nonché un incremento esponenziale del fenomeno dello streaming di giochi online. Per dare un’idea del fenomeno gaming, nella sola settimana tra il 16 e il 22 marzo sono stati venduti 4,3 milioni di videogiochi con un incremento del 63% rispetto ai sette giorni precedenti; con riguardo alla sola Italia, la vendita dei giochi in formato in digitale ha avuto un boom del +174,8% nella prima settimana di lockdown, mentre l’acquisto di console nello stesso periodo è cresciuto dell’84%.
Più social media per tutti
L’interazione con gli altri era sicuramente più difficile da mantenere rispetto ad or diventata più difficile e da praticare a distanza, motivo per cui i social network hanno rivestito un ruolo ancor più cruciale di quanto non facessero già da prima dell’inizio della pandemia. Tutte le piattaforme social hanno registrato aumenti delle iscrizioni di nuovi utenti e un numero sempre crescente di post e interazioni, con l’esempio di TikTok a farla da padrone: l’app di origine cinese in tempo di quarantena è infatti arrivata a registrare addirittura 2,5 miliardi di utenti mensili. Cresciuto sensibilmente anche il traffico sui canali di messaggistica istantanea come WhatsApp, Messenger e Telegram.
Grande utilizzo delle piattaforme di streaming
Durante il lockdown anche la trasmissione in streaming ha giocato un ruolo fondamentale, con tutte le principali piattaforme che hanno dovuto potenziare il servizio per fronteggiare la domanda globale di contenuti. Dal 17 marzo, ad esempio, Netflix ha registrato in Italia un aumento di accessi del 332%, seguita da Disney+ con un +290% e da Amazon Prime Video con un +266%. Proprio quest’alta richiesta ha addirittura costretto le piattaforme di streaming a diminuire la risoluzione dei video a livello europeo, a causa dell’elevatissimo traffico in rete.
I trend proseguono anche dopo il lockdown
La pandemia ha costretto tutte le famiglie a passare più tempo dentro casa, in particolare durante il lockdown, ma con conseguenze che si fanno sentire anche a più di un anno di distanza. Queste nuove abitudini avevano reso il periodo di chiusura più sostenibile, non a caso in molti hanno deciso di portare avanti questi nuovi hobby tutt’ora. Ad ogni modo, bisogna tenere a mente che trascorrere più tempo in casa con questi dispositivi sempre accesi può comportare un consumo di energia non indifferente e quindi un aumento salato delle bollette.
Pertanto, per non veder aumentare esponenzialmente i costi in bolletta, è bene valutare un’opzione che consenta di risparmiare, considerando ad esempio le diverse proposte presenti sul mercato libero, che garantisce molta più libertà sui consumi e una minore spesa rispetto al mercato a maggior tutela, un argomento che si può approfondire sulla pagina dedicata al passaggio al mercato libero di VIVI energia. In questo modo sarà più semplice trovare una soluzione adatta alle proprie esigenze di risparmio senza dover effettuare troppi sacrifici sui consumi per limitare i costi, specialmente se si desidera portare avanti passatempi legati al mondo dello streaming, dei social media o delle console per videogiochi.



