Tra i tanti dispositivi che Apple ci mette a disposizione, uno dei meno considerati è la Apple TV.
Si tratta di un dispositivo presente sul mercato ormai da anni, ma che in autunno dell’anno scorso ha raggiunto, con il quarto modello, una nuova natura, che la rende più simile ad una console (ad una delle nuove console da gioco, che non servono solo a giocare) che non ad un “semplice” dispositivo per l’intrattenimento domestico.
A distanza di sei mesi, noi di Caotic abbiamo deciso di provare a recensire questo dispositivo, cercando di capire se, a un po’ di tempo dalla presentazione, abbia raggiunto una sua identità o se sia il caso di aspettare ancora a prenderlo, magari un nuovo modello.
Apple TV: Hardware
Nonostante esistano dispositivi più piccoli di lei, la Apple TV è comunque meno potente di un iPhone o di un iPad. È chiaro che, nell’epoca dei computer che sono chiavette USB, questa è una precisa scelta mirata al fatto che la Apple TV deve essere un dispositivo “a fianco di” e non un dispositivo principale da avere in casa. Il fatto che, come gli iPhone, sia ancora dipendente da un computer dimostra appieno questo fatto.
L’hardware (che non può avere aggiornamenti per ovvi motivi) è per così dire castrato: la riproduzione a 4K è impedita, ad esempio, anche se abbiamo un televisore e dei film compatibili con questo formato, mentre dietro troviamo un ingresso USB che si può utilizzare per collegarla al computer ma non per attaccare una chiavetta USB contenenti film piuttosto che per collegare un hard disk esterno.

Qualche settimana fa è uscito il jailbreak per questa Apple TV, ma ancora non ha portato a grandi e tangibili risultati come l’inserimento di queste funzioni. Speriamo lo faccia presto.
Lo storage interno è disponibile in tagli da 32 o 64 GB, ma il primo è più che sufficiente perché necessità particolari non ce ne sono, vista la povertà di applicazioni nello store e la possibilità di vedere film (sia da iTunes che da Netflix) direttamente in streaming. Magari sarebbe bene avere una buona connessione, perché se fa schifo diventa problematico utilizzare proprio questa funzione su cui la Apple TV si basa ampiamente.
Il telecomando
Qualche parola relativamente al telecomando Apple, che sembra un iPhone tagliato con la mannaia. Nella parte inferiore abbiamo qualche tasto, come quello del volume oppure il tasto per attivare Siri, che però ancora non ne vuol sapere di affacciarsi nel nostro paese: eppure su iPhone e iPad funziona così male bene!

La parte invece superiore del dispositivo è una piccola superfice touch che tramite gesture non-su-schermo permette di controllare la televisione via Bluetooth (i pulsanti volume invece vanno con gli infrarossi). Comodo, almeno se siamo abituati ad utilizzare un iPhone, decisamente scomodo se siamo ragazzi e pensiamo di farla usare al padre che ha ancora il cellulare a conchiglia: non ci riuscirà mai. Mai.
Prima di prenderla quindi bisogna considerare la nostra situazione familiare, perché non è adatta a tutti, e questa cosa deve essere presa in considerazione, specialmente se qualcuno in famiglia guarda Affari Tuoi…
Il software di Apple TV
Dal punto di vista del software, anche qui non abbiamo grandi novità, se non uno split-screen per fare due cose in contemporanea e la possibilità di riunire le applicazioni in cartelle, cose che nel tvOS di base non esistevano. Ma sono aggiornamenti veramente minimi, che non rappresentano vere e proprie novità.
Dal punto di vista delle app, chi si aspettava una partenza in quinta marcia come quella che ai tempi fu per App Store deve ricredersi, perché le cose ad oggi sono molto, molto pigre.

Abbiamo Netflix, c’è YouTube, abbiamo anche iTunes (davvero?) ma mancano altre applicazioni tipo un browser, e per navigare su internet bisogna ancora ricorrere al mirroring dall’iPad o dall’iPhone, che andava di moda nel 2011, cinque anni fa. Va bene voler vendere gli iPhone, ma un po’ di aggiornamento?
Impossibile chiaramente utilizzare applicazioni esterne per guardare i film, per cui se li abbiamo scaricati come file video da qualche device che non ha un’app ufficiale su Apple TV bisogna necessariamente, anche in questo caso, affidarci al mirroring da iPhone o iPad, per cui non è una cosa particolarmente comoda. Nel senso, se il film ce l’ho su iPad lo guardo lì.
E poi c’è il discorso giochi, che sembrava dovesse essere una killer feature che, invece, si è rivelato quasi un flop.
I giochi sono pressappoco gli stessi che c’erano all’inizio, a parte qualche piccola aggiunta (Rayman, Sonic, Badland che vedete nell’immagine, che comunque sono le versioni iOS); i giochi “belli” sono quei pochi iniziali e per il resto la mancanza di un sistema di controllo come si deve limita fortemente gli sviluppatori a portare le loro creazioni sulla Apple TV.

E, poi, la maggior parte dei giochi per iOS (penso a Cut the Rope) è impossibile da portare sulla televisione da comandare con il telecomandino. Avesse avuto un sistema tipo Kinect avremmo potuto parlarne, ma 300 euro e manco quello…
Nonostante, quindi, sia passato un po’ di tempo dalla presentazione riteniamo che nonostante tutto Apple TV non sia ancora un dispositivo da comprare.
Certo, offre una buona esperienza utente e le potenzialità non mancano (anzi, è proprio Apple che le castra) ma l’accoglienza a nostro avviso è stata troppo fredda da parte di chi doveva fare dei veri e propri investimenti. A questo punto, insomma, meglio ripiegare sulle buone vecchie Xbox One e PS4: al di là dei videogiochi, l’esperienza di navigazione, di fruizione dei contenuti video e della gestione dei film risulta ancora migliore rispetto a quanto riesce a fare un dispositivo, come Apple TV, che dovrebbe fare proprio quello.
E invece non lo fa. Lo farà forse la nuova Apple TV 5? Speriamo. Anche se per adesso, purtroppo, non sembra essere sui binari giusti.




