Il DeepWeb: come navigare da iPhone e iPad nell'”internet segreto”

Probabilmente, in questi ultimi tempi avrete sentito parlare o letto qualcosa a proposito del DeepWeb, o “Web Nascosto”: generalmente si associa il suo nome a operazioni illegali, come la vendita della droga o dei documenti falsi.

Ma che cos’è precisamente il DeepWeb, e come è possibile navigare in esso?

Dovete sapere che i siti che leggiamo ogni giorno, come Caotic, sono raggiungibili da qualsiasi browser perché sono strutturati in un certo modo e perché sono indicizzati da Google. Questo significa che quando cercate, ad esempio, “Caotic Blog”, Google lo ha all’interno del suo database e vi mostra il link nel risultato delle ricerche.

Non tutti i siti, ovviamente, devono essere raggiungibili ed indicizzati da Google. Pensate di avere un’azienda e parlare dei vostri nuovi prodotti non ancora presentati con i responsabili di una filiale lontana: i vostri dipendenti devono poter leggere tutto a proposito dei prodotti, tutti gli altri, ovviamente, no. Ed ecco che quel sito, seppur esistente, non viene trovato da Google, ma bisogna sapere come entrare.

Il DeepWeb, in questo sistema, si identifica come una parte di internet raggiungibile da tutti ma che, a differenza del Web “normale”, ci rende completamente anonimi, perché prima di entrare su un sito che fisicamente è ospitato, per dire, in Russia, il nostro indirizzo IP (che è la nostra identità virtuale) fa letteralmente il giro del mondo. Ed è impossibile scoprire chi siamo e da dove navighiamo, in questo modo.

Questo è reso possibile dal sistema TOR, che ci permette di entrare e navigare in anonimato in questa parte del Web. Ecco perché si tratta del posto preferito dagli utenti per parlare di cose illegali come la compravendita di armi, stupefacenti, falsi e pedopornografia: perché non è possibile sapere chi ha visto quelle cose.

Ovviamente, se non è possibile tramite etere, lo è fisicamente: se acquistiamo della droga, nessuno ci rintraccerà sul DeepWeb ma i finanzieri potrebbero stare alle costole dello spacciatore quando viene a consegnarcela o quando andiamo a prenderla, cosa “fisica” che non possiamo prescindere dal fare. Attenzione quindi.

Comunque, il DeepWeb è raggiungibile non dai normali browser, a meno che vengano configurati, ma da applicazioni alternative disponibili generalmente per computer ma, in un caso, anche per il nostro iPhone o il nostro iPad.

L’app di cui vi parliamo si chiama Onion Browser ed è molto simile a Safari oppure a Chrome: serve, semplicemente, a navigare su internet ma attiva il protocollo TOR, quindi oltre a raggiungere i siti normali permette di navigare nel “Web Segreto”.

Chiaramente questa operazione non è né semplice (non è che si entra su Google, si cerca “Eroina” e ci troviamo all’Eataly degli stupefacenti), né veloce, anzi. Le pagine si caricano molto lentamente a causa del giro di rimbalzi da fare prima di poter accedere ad una pagina, dobbiamo conoscere precisamente i siti che vogliamo visitare, spesso l’app si blocca o addirittura si chiude…

Insomma, è come girare di notte in un bosco con una torcia (Torch… motore di ricerca del DeepWeb…) quando Google è una città viva e vitale durante il giorno.

Ma questo nulla toglie al fascino che questo “Web Nascosto”, o “Web Segreto”, può avere sull’utente: insomma, merita almeno un’occhiata, e il browser che permette di visitarlo costa solo un euro. Un’esperienza da provare.