King of Thieves, diventiamo il re dei ladri su iPhone e iPad

In questi giorni In internet si sta parlando molto di King of Thieves, un nuovo gioco comparso anche su App Store che “reinventa” il gioco in multiplayer.

Probabilmente il successo di questo gioco è dovuto al fatto che gli autori sono quelli di uno dei titoli più apprezzati di sempre, Cut the Rope, ma King of Thieves è un gioco un po’ strano, di cui non si capisce fino in fondo il funzionamento se non lo proviamo con mano. E io l’ho fatto.

Il re dei ladri

Nel gioco impersoneremo appunto il re dei ladri, che tanto “re” non è più perché il suo trono è stato deturpato; dovremo così diventarlo di nuovo, e ovviamente per diventare re dei ladri bisogna rubare.

Così dovremo affrontare una serie di livelli in cui raggiungere lo scrigno del tesoro, ottenendo denaro e gemme, che ci permetteranno di scalare la classifica dei nostri avversari online per raggiungere il gradino più alto, quello di re appunto.

I controlli del gioco sono alquanto intuitivi: dobbiamo semplicemente premere lo schermo per saltare. Il personaggio su muoverà in automatico, e noi dovremo saltare per schivare gli oggetti pericolosi e i nemici e per arrampicarci sui muri così da raggiungere i piani più alti.

Ma nel gioco non dovremo solo affrontare i livelli “normali”: avremo infatti anche una torre da difendere, in cui si trovano le nostre ricchezze e in cui piazzare una serie di trappole; gli avversari potranno entrare nella nostra torre e rubare le nostre ricchezze, in particolare le nostre gemme, se questa non era abbastanza sicura. Noi, ovviamente, potremo fare lo stesso con le loro torri.

Questo sistema stimola molto la competizione tra giocatori ed effettivamente rende divertente il classico sistema di “scala la classifica facendo più punti degli altri”. Dovremo essere bravi a giocare, a difendere e a sfidare gli avversari giusti per poter prevalere sugli altri.

Purtroppo, nonostante il gioco sia ben congegnato, ci sono anche dei punti negativi da affrontare.

Uno di questi è il fatto che per giocare bisogna essere sempre connessi ad internet, altrimenti il gioco non si aprirà; altro problema è il fatto che per iniziare un livello avremo bisogno dei grimaldelli, e ne avremo a disposizione un numero limitato. Si rigenerano da soli, è vero, ma in questo modo non possiamo affrontare più du due-tre livelli alla volta e il tutto risulta molto frustrante, a meno ovviamente di pagare soldi veri.

Il gioco è bello ma, come spesso accade, è rovinato dagli acquisti in-app. Peccato, perché secondo me King of Thieves è veramente un’occasione sprecata, che comunque vi consiglio di provare. Il download è gratuito e si può effettuare da questa pagina di App Store.