Nuovo iPad Pro da 9,7 pollici: tutto ciò che c’è da sapere

Durante il keynote che si è tenuto ieri pomeriggio, cioè ieri mattina in America, Apple ha presentato essenzialmente solo due nuovi dispositivi che sono l’iPhone SE, in pratica un iPhone 6S con lo stesso design del 5S per chi preferisce smartphone più piccoli e non grandi come quelli presentati ultimamente, e l’iPad Pro da 9,7 pollici, che va praticamente ad affiancare la variante da 12,9 pollici già presentata alla fine del 2015.

Questo articolo non vuole essere una recensione del nuovo iPad Pro, ma vuole essere un approfondimento sul mondo degli iPad e sul futuro che, probabilmente, avranno.

Iniziamo dalla prima cosa che salta all’occhio, e cioè il nome: Apple ha deciso di non cambiare il nome iPad Pro rispetto al dispositivo più grande, probabilmente per dare una continuità alle due linee o, ancora più probabilmente, per far credere che ci sia quel qualcosa in più che giustifica l’aumento di prezzo.

Il far credere nel “più” è una delle strategie commerciali che molte aziende, anche non tecnologiche, utilizzano per cercare di vendere maggiormente i loro prodotti nonostante ciò che si trova dentro sia del tutto identico (mi riferisco alle aziende farmaceutiche che sono un po’ più affini al mio settore) e sembra che Apple stia usando la stessa strategia.

Il nuovo iPad Pro ha dimensioni e risoluzione identiche all’iPad Air 2, senza alcuna distinzione, e anche lo spessore è praticamente identico per cui non sarà semplice notare la differenza avendoli entrambi in mano a meno che non optiamo per la colorazione Oro Rosa, che in passato non esisteva su iPad.

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Caratteristiche tecniche

Diciamo pure, a livello di caratteristiche tecniche, che salvo alcuni piccoli miglioramenti l’iPad Pro piccolo è praticamente uguale a quello grande.

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Rimane infatti lo stesso processore, che è l’A9X presente (in forma ridotta) anche sugli iPhone 6S, il quantitativo di RAM non è dichiarato, al solito (ma ci sta che siano 4 GB come quelli di iPad Pro), abbiamo lo Smart connector, accessorio completamente inutile se non per collegare la nuova Smart Keyboard compatibile, peraltro disponibile solo con layout americano e che costa un occhio della testa.

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C’è anche il supporto alla Apple Pencil, un pennino da soli 100 euro che però a qualcuno, a chi si occupa di grafica, potrebbe servire (lo spero bene) ma chiaramente questi ultimi due accessori non sono inclusi, non sia mai, per cui non li possiamo considerare in fase di valutazione.

Considerare come invece si può vedere la fotocamera, che diventa praticamente quella dell’iPhone, ovvero 12 Mpixel, video a 240 FPS, video 4K. Non male se non fosse che, proprio come su iPhone, la fotocamera è sporgente e questo secondo noi potrà fare l’effetto “tavolo che traballa” perché ha una gamba più corta delle altre quando si scrive con l’iPad appoggiato su un tavolo: insomma, non è proprio il massimo della vita in questo senso e forse sarebbe stato meglio mettere una fotocamera leggermente peggiore ma lasciare liscio il retro.

Altre differenze, per quanto piuttosto piccole, sono il fatto che lo schermo riflette meno luce rispetto al passato, e considerando che già l’iPad Air 2 rifletteva meno luce rispetto a prima, dovrebbe diventare più o meno un buco nero. Secondo noi non sarà una caratteristica esorbitante, quello no, perché alla fine il riflesso potrà anche essere ridotto ma ad esempio se lo si cerca di usare sotto il sole ci renderemo conto che non avremo tutto questo vantaggio. Ma valuteremo.

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Nel nuovo iPad Pro troviamo anche una gestione del colore ambientale, oltre che della luminosità; per dare una sensazione quanto più simile possibile alla carta, il nuovo iPad si colorerà in base alla luce che si trova nella stanza e affaticherà meno la vista. Se ci si passa tante ore potrebbe essere utile, non c’è che dire.

I prezzi

Ma veniamo alla cosa più importante ed interessante, che sono i prezzi del nuovo iPad. Esosi, molto esosi perché sono aumentati parecchio nell’ultimo switch, e questo ci fa pensare proprio ciò che abbiamo detto all’inizio.

I nuovi iPad sono già più cari, di base, in America, poi qui tra il cambio euro/dollaro e le tasse perdono molto di senso, e anche agli appassionati di iPad come me (considerate che scrivo questo articolo da iPad Air 2) fanno rivalutare seriamente l’acquisto di un computer. E non di un Mac, che ormai ha caratteristiche inferiori agli iPad…

I nuovi iPad sono disponibili nei tagli da 32 GB, 128 GB e 256 GB di memoria, per cui scompare il modello da 64 oltre che quello da 16.

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Ma veniamo ai prezzi nudi e crudi:

  • iPad Pro 9,7″ 32GB Wi-Fi: 689€
  • iPad Pro 9,7″ 32GB Wi-Fi + Cellular: 839€
  • iPad Pro 9,7″ 128GB Wi-Fi: 869€
  • iPad Pro 9,7″ 128GB Wi-Fi + Cellular: 1019
  • iPad Pro 9,7″ 256GB Wi-Fi: 1049€
  • iPad Pro 9,7″ 256GB Wi-Fi + Cellular: 1199€

  • iPad Pro 12,9″ 32GB Wi-Fi: 919€
  • iPad Pro 12,9″ 128GB Wi-Fi: 1099€
  • iPad Pro 12,9″ 128GB Wi-Fi + Cellular: 1249€
  • iPad Pro 12,9″ 256GB Wi-Fi: 1279€
  • iPad Pro 12,9″ 256GB Wi-Fi + Cellular: 1429€

Si parte come si può ben vedere da una base di 689 euro, mentre l’anno scorso si partiva da una base di 500. 180 euro in più accessori non compresi che non sono proprio noccioline.

Se io conto, ad esempio, che l’anno scorso ho pagato il mio iPad Air 2 non-cellular da 128 pagandolo 700 euro e quest’anno lo avrei pagato 869 euro, cioè 170 euro in più, non sono molto contento di questo cambio, anche perché l’iPad dovrebbe nella logica di Apple diventare sempre un prodotto più diffuso (pensiamo alla parte dell’educazione) e in un paese dove le scuole chiedono ai genitori il contributo per mettere la carta igienica nei bagni, chiaramente, un aumento di prezzo (che peraltro era già alto) certo non aiuta la diffusione.

Forse si doffinderà in qualche scuola da ricconi americana, ma si fermerà lì.

Conclusione

Come si può ben capire, quindi, il nostro giudizio relativamente a questo nuovo dispositivo non è positivo, non lo è proprio per nulla.

Troppe poche le novità, troppo alto il prezzo, che avrebbe trovato giustificazione solamente se i due accessori compatibili fossero stati inclusi, cosa che così non è.

Verrà acquistato, chiaramente, per una questione di ricambio, da chi magari ne ha bisogno ed ha un iPad vecchio, ma a nostro avviso questa politica sempre più pressante nei confronti degli utenti, unita a presentazioni che non stupiscono, a nuovi iPhone che non sono nulla di che, a un Apple Watch di cui devono abbassare il prezzo perché evidentemente non lo compra nessuno ci fa pensare ad uno scenario di declino, che con il tempo non andrà altro che ad aumentare la forza della concorrenza.