Recensione iPad Pro: non raggiunge i computer e necessita di miglioramenti, ma è un gran bel tablet

iPad Pro, l’ultimo dispositivo presentato da Apple, è disponibile in Italia dal 12 Novembre scorso. Sebbene non abbiano avuto la possibilità di provarlo fin dal primo giorno, noi di Caotic siamo comunque riusciti a fare delle prove, e soprattutto ad utilizzarlo come mezzo di lavoro.

Quello che, personalmente, ho cercato di fare (nonostante non fosse mio, ho l’iPad Air 2 e non ho intenzione di passare al Pro, per inciso) è provare ad usarlo per gli articoli come questo che state leggendo, che poi è ciò che faccio tutti i giorni. Insomma, ho provato ad usarlo come iPad Air 2, e questa è la mia recensione.

La prima volta che si prende l’iPad Pro in mano ci rendiamo conto che è grosso. È inutile girarci intorno, è un dispositivo grande, molto grande, troppo grande. È simile agli altri iPad, intendiamoci, ma è la sensazione ad essere diversa, succede un po’ come quando si alza una borsa che pensavamo fosse vuota e invece è piena di mattoni. Quella sensazione lì.

Appoggiato sullo stand in legno su cui tengo l’iPad Air 2 non si notano differenze particolari, e si inizia subito ad utilizzare. Ci si rende subito conto di una cosa: troppo spazio vuoto. Troppo spazio tra le icone, le app Mail o Note sono troppo vuote, c’è spazio che si sarebbe potuto riempire con qualcos’altro, qualcosa in più, per aumentare la produttività.

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Provare a lavorare

Si apre così un’app per scrivere, e arriva la tastiera. Tastiera diversa da quella di iPad Air perché ha più tasti, ma che torna anche peggio da utilizzare: le mani devono spostarsi eccessivamente troppo per raggiungere i vari tasti, e questo rallenta la scrittura. Potrebbe essere un problema di abitudine, e del fatto che lo abbiamo usato troppo poco prima di recensire (magari se lo uso per qualche mese mi ci abituo) ma l’impressione è quella di perdere più tempo che su iPad Air 2 quando si scrive…

Ho anche provato ad ovviare a questo con una tastiera Bluetooth che già utilizzavo con l’iPad: nulla da fare, il problema non si risolve. O meglio, finché si scrive non ci sono problemi, ma la mancanza del mouse/trackpad è un problema: si deve continuamente alzare le mani per toccare i menu, cosa molto fastidiosa. Immaginate di essere a scrivere al computer e dover alzare le mani per tutto.

Le applicazioni

Per quanto riguarda le app, i problemi di velocità sono zero. Tutte si aprono in un lampo, sono velocissime da utilizzare, giocare ad Hearthstone è spettacolare, e poi lo split view… Qui funziona davvero. Su iPad Air 2 è comodo, ma qui è come avere due iPad normali affiancati, e i testi si vedono comodamente, senza “lente di ingrandimento” da tutte e due le parti, e questo è senz’altro un bene.

Problema, anche qui… Le app ottimizzate sono poche, e se io devo usare ad esempio Opera, che non supporta lo split, mi trovo a guardare un browser praticamente bianco, con lo spazio che mi sarebbe stato utile poter usare in altro modo.

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Insomma, serve qualcosa di diverso, una visualizzazione a finestra, un Picture in Picture che sia più potente dei semplici video a cui è limitato adesso, un menu rapido tipo dock per Mac (anche usare l’applicazione laterale, lo slide over, è piuttosto scomodo visto le grandi dimensioni, specie cambiarla tirando giù il menu a tendina dall’alto, nonostante, ribadisco, il tutto sia fluidissimo).

Per quanto riguarda le singole applicazioni, alcune sono già state ottimizzate, come le app Office o Adobe, e si comportano già meglio perchè gli spazi sono stati studiati bene. Alcune, che non sono ottimizzate, semplicemente appaiono allargate, con lettere delle dimensioni dei gattini, e pulsanti che sembrano dover attivare esplosioni nucleari. Questo è particolarmente vero nei giochi: se alcuni sono belli, altri sono ingiocabili, specialmente quelli che usano i tasti virtuali, che sono quasi impossibili da raggiungere con le dita.

Una menzione particolare invece agli speaker: sono quattro e molto più potenti di quelli di iPhone e iPad, per cui se si guarda un film (e considerato che un iPad Pro non avendo la tastiera come un computer si tiene molto più vicino alla faccia e sembra quasi di esserci dentro) garantisce un’immersività molto maggiore rispetto a quella che troviamo anche in un computer portatile, perché sono più potenti.

Per quanto riguarda la Apple Pencil e la Smart Keyboard, non le abbiamo provate. Già è tanto se siamo riusciti ad avere l’iPad Pro, ma non andava né a me né al buon admin di Caotic di venderci un rene per acquistare i due accessori ed abbiamo lasciato perdere. Per cui non esprimiamo giudizi su questi accessori.

Conclusione

Concludendo, iPad Pro potrebbe essere considerato se vogliamo un iPad Air 3 con dimensioni maggiorate. È un dispositivo che, se alla vista è molto simile, è diverso. Nella mia borsa porta documenti-fogli-libretto universitario-roba da mangiare-iPad non c’entra, e dovevo metterlo in uno zaino e girare con lo zaino. Non si tiene in mano benissimo e i punti sono difficili da raggiungere, e la tastiera non è semplice da usare.

È però veloce, molto veloce, le app funzionano bene e se fossero ottimizzate sarebbe anche un gran bel dispositivo, che potrebbe (in un lontano futuro) anche sostituire un computer: iOS però, che è il sistema dell’iPhone (dell’iPhone!) lo limita molto, e per adesso queste limitazioni sono decisamente troppe.

Può andare bene per chi lavora con la grafica, soprattutto per Apple Pencil e per le app Adobe, ma per tutti gli altri è un prodotto ancora troppo immaturo per farne un utilizzo quotidiano, secondo noi.