Quandosi acquista un iPad, la voglia di iniziare ad utilizzarlo è tantissima.
Così, visto che al momento dell’acquisto è praticamente vuoto, ci si fionda su App Store e si inizia ad acquistare app per fare ogni genere di cosa. Si gioca, si lavora e dopo un po’ ci rendiamo conto che il dispositivo emana un po’ troppo calore da dietro…
Il problema del surriscaldamento è conosciuto ormai da qualche anno dagli utenti iPad. Sicuramente il modello che ne soffre maggiormente è l’iPad di terza generazione (conosciuto anche come iPad con Display Retina) ma anche i modelli successivi non ne sono immuni.
Da cosa dipende il surriscaldamento?
Una delle leggi di base della fisica è che quando si svolge un lavoro, inteso come trasferimento di energia, solo una parte dell’energia che trasferiamo viene effettivamente passata all’oggetto a cui la trasferiamo. L’altra parte viene dissipata sotto forma di calore.
Non sono un fisico e non mi spiego probabilmente molto bene, ma è un po’ ciò che succede quando colpiamo un tavolo con un pugno: parte dell’energia viene trasferita al tavolo (che avrà un coccio) e l’altra parte sarà calore, tant’è che se appoggiamo la mano dove abbiamo colpito sentiremo caldo.
Il processore e la batteria del nostro dispositivo funzionano esattamente allo stesso modo. Il processore è essenzialmente un circuito elettrico e trasmette continuamente piccole quantità di energia. Si genera poco calore ogni volta, ma tante piccole unità di calore possono portare al surriscaldamento. I computer lo dissipano grazie alle ventole, di cui però l’iPad non è provvisto.
L’iPad dissipa il calore in modo passivo, ovvero distribuebdolo sull’alluminio della scocca posteriore, che lo disperderà nell’aria; è un processo piuttosto lento, per cui se il calore prodotto è più di quello emesso l’iPad si surriscalderà.
Come evitare il surriscaldamento
La regola base per evitare che il dispositivo si surriscaldi è impedire che venga prodotto il calore. In generale più il processore lavora più ne produce, quindi è sufficiente interromperci dopo un po’ di tempo che utilizziamo giochi o app particolarmente pesanti (tipo le app di conversione dei video).
Ci renderemo conto che l’iPad si sta surriscaldando toccandolo dietro, dalla parte sinistra (con l’iPad “a pangia in giù”). Il calore si percepisce con la mano.
Ovviamente dobbiamo impedire che il caldo possa accumularsi nel dispositivo: la prima regola è togliere la custodia quando lo utilizziamo in modo intenso e quando lo ricarichiamo, altra operazione che può provocare il riscaldamento.
Molto importante è anche utilizzarlo in un luogo fresco. Cerchiamo di non esporlo alla luce solare diretta, che porta calore (l’alluminio riscalda) e di non lasciarlo in uno zaino sotto al sole. Utilizziamo le applicazioni più pesanti solo se il caldo ambientale non è eccessivo.
Se il calore supera una certa soglia, l’iPad si spegnerà improvvisamente. Dissipato il calore si accenderà di nuovo, ma questi sbalzi non fanno bene e progressivamente faranno diminuire la durata della batteria. Facciamo quindi attenzione, e se ci rendiamo conto che il dispositivo è troppo caldo, smettiamo di utilizzarlo per una ventina di minuti.




