iPhone compromesso: come risolvere il problema?

Apple si è sempre distinta per il suo impegno nella sicurezza dei suoi dispositivi e dei suoi sistemi operativi. Questo non deve però far credere che non sia possibile hackerare un iPhone. Anche se ciò avviene meno frequentemente rispetto ai dispositivi Android, è importante prendere tutte le precauzioni del caso e sapere come comportarsi nel caso in cui un iPhone sia già stato manomesso.

Come posso capire se il mio iPhone è stato compromesso

Esistono delle app la cui unica funzione è quella di stabilire se un iPhone è stato hackerato. Ma cosa posso fare se non desidero installare un’app aggiuntiva? In questo caso, ci sono altri metodi che possono suggerire una possibile manomissione.

  1. Uso della batteria. Un iPhone viene hackerato, solitamente, per poter eseguire operazioni all’insaputa dell’utente. Per questo motivo la batteria si dovrebbe scaricare più velocemente del solito. È sufficiente controllare lo stato della batteria per verificare se c’è qualcosa che non va.
  2. Prestazioni ridotte. Un iPhone manomesso è spesso più lento, perché la RAM e il processore vengono utilizzati anche dalle app installate dagli hacker. Se si notano rallentamenti o surriscaldamenti, probabilmente la colpa è di un software malevolo.

Come faccio a rimuovere il malware

Se ci si rende conto che un iPhone è stato hackerato, bisogna intervenire tempestivamente per rimuovere il software malevolo ed evitare danni. Come prima cosa, è fondamentale scollegarsi dalla rete mobile e da quella WiFi. In questo modo, si può essere certi che i dati personali non possano essere trasmessi agli hacker. Per fare ciò, è sufficiente attivare la modalità Aereo.

Il metodo più sicuro per rimuovere il malware è quello di eseguire un ripristino alle condizioni di fabbrica. Tuttavia, questa procedura eliminerà tutti i dati personali memorizzati all’interno dell’iPhone. Prima di farlo, quindi, bisogna eseguire un backup dei dati, possibilmente utilizzando un computer e non un servizio cloud.

In alternativa, si può installare un’applicazione apposita che permetta di eseguire una scansione del sistema e di eliminare il software malevolo. In questo modo, però, l’eliminazione potrebbe non andare a buon fine, quindi si corre il rischio di non risolvere completamente il problema.

Come faccio a proteggere il mio iPhone

La soluzione migliore, come sempre, è la prevenzione. Quando si parla di sicurezza, non si è mai troppo prudenti, quindi il consiglio è quello di seguire tutti i suggerimenti elencati di seguito.

  1. Aggiornare iOS. Le patch di sicurezza, che vengono rilasciate molto frequentemente, permettono di proteggere il proprio dispositivo da tutte le vulnerabilità note. Di norma, gli iPhone verificano in automatico la presenza di nuovi aggiornamenti, ma può essere una buona idea fare un controllo manuale ogni tanto.
  2. Usare una password sicura. Per comodità, molti usano password facilmente intuibili, come l’anno di nascita. È importante usare password contenenti numeri, lettere e caratteri speciali e non riconducibili alla propria persona. Un’idea ancora migliore è quella di utilizzare il riconoscimento facciale o dell’impronta, in modo che nessuno possa accedere all’iPhone in caso di furto.
  3. Evitare le reti pubbliche. Attraverso una rete pubblica, un hacker può essere in grado di impossessarsi dei dati personali presenti sui dispositivi connessi. È quindi consigliabile evitare di collegarsi a reti WiFi sconosciute; meglio sfruttare la connessione della propria SIM.
  4. Usare una VPN. Se proprio non è possibile evitare le reti pubbliche, è necessario difendersi in altro modo. La soluzione più adatta è quella di usare una VPN. Come utente di una rete pubblica, posso infatti navigare in modo anonimo nascondendo il mio IP e criptando il traffico, mettendomi quindi al riparo da minacce esterne. La maggior parte dei provider di VPN fornisce app per l’installazione su iPhone con procedure molto semplici e immediate.
  5. Non usare caricabatterie pubblici. In aeroporti, stazioni e in altri luoghi pubblici, spesso ci sono caricabatterie a disposizione di tutti. È sicuramente un’offerta gradita, ma bisogna prestare molta attenzione: attraverso un caricabatterie è infatti possibile installare malware su un dispositivo.
  6. Eliminare messaggi strani provenienti da sconosciuti. Uno dei metodi usati dagli hacker per installare malware sugli iPhone è quello di inviare messaggi contenenti link che avviano il download di software malevolo. A volte è sufficiente aprire un messaggio per cliccare sul link. La cosa migliore da fare, quindi, è cancellare i messaggi senza nemmeno aprirli.
  7. Non effettuare il jailbreak. Su un iPhone è possibile installare soltanto le applicazioni approvate da Apple e presenti sul suo store. Questo garantisce un buon livello di sicurezza, perché le app così scaricate sono totalmente affidabili. Se si esegue il jailbreak, però, è possibile installare anche applicazioni di provenienza sconosciuta. Così facendo, però, si rischia di installare anche app malevole senza rendersene conto.