Realtà virtuale su iPhone: a che punto siamo e come puoi provarla anche tu!

Con questo articolo iniziamo una piccola serie, che si protrarrà nei prossimi giorni, in cui parliamo di iPhone e realtà virtuale, una cosa che personalmente ho avuto modo di provare personalmente in questi giorni e, grazie ad un’analisi approfondita, posso proporre agli utenti di Caotic in una guida completa alle possibilità di questa tecnologia che, probabilmente, sarà il futuro, e delle sue potenzialità.

Questo è un articolo introduttivo solo per spiegare di che cosa si parla, mentre parleremo di prodotti ed applicazioni per la realtà virtuale nei prossimi giorni: ma continuate con la lettura, che è molto interessante.

La realtà virtuale inizia da esperimenti effettuati ormai da tantissimi anni (i primi prototipi risalgono agli anni ’60), in cui degli ingegneri cercavano di far entrare la mente umana in un mondo che fosse completamente virtuale. E non su uno schermo, come in televisione: cercavano di inserirlo completamente al suo interno.

Di esperimenti ne sono stati fatti davvero tanti, e tutti fuori dalla portata degli utenti comuni, fin quando un progetto su Kickstarter ha focalizzato molto l’attenzione su questo aspetto: parliamo di Oculis Rift, un visore in grado di portare l’utente all’interno di una realtà completamente simulata. Ma Oculus Rift, per adesso, è costoso e fuori dalla portata degli utenti, e richiede computer molto potenti: meglio, quindi, lasciar perdere, almeno per adesso.

Ma poi è entrato in gioco un colosso come Google, che ha preso un pezzo di cartone, lo ha chiamato Google Cardboard e lo ha messo in vendita a (tipo) 5 euro, offrendo anche la possibilità di costruirselo da soli, gratis. Un’opportunità che molti utenti e molti sviluppatori hanno preso al volo. Ora, il cartone magari fa un po’ “poveraccio”, ma si possono trovare (e ne parleremo) visori per entrare nella realtà virtuale di qualità molto superiore, in ottimi materiali e ben realizzati.

Come funzionano questi visori? Visto il basso prezzo (siamo sulle 20 euro) non hanno alcun componente elettrico, ma sono solo un guscio: tutto lo fa il nostro telefono, il nostro iPhone, che spesso non ci rendiamo conto quanto potente sia: aprendo alcune applicazioni specifiche, e mettendolo nel visore, ci teletrasportiamo.

Non con il corpo, che rimane lì, ma sicuramente con la mente.

Mettiamo il visore sulla testa, senza usare le mani (si attacca alla testa) e l’iPhone risponderà ai nostri movimenti. In queste applicazioni guardiamo in su e vediamo il cielo, in giù e vediamo la terra. Possiamo guardarci intorno. Possiamo viaggiare dove vogliamo, vedere le città del mondo semplicemente guardandoci intorno, e poi possiamo vedere video in 3D a 360°, vedere intorno a noi mentre andiamo sulle montagne russe, mentre esploriamo le segrete di un castello, mentre compiamo un incredibile viaggio all’interno della mente umana, mentre affrontiamo battaglie spaziali alla Star Wars, il tutto senza muoverci da casa.

Il visore ci permette di avere tutto questo in 3D, e l’iPhone reagisce ai movimenti della nostra testa grazie ad accelerometro e giroscopio, permettendoci di entrare in questa strana, nuova, ma magnifica realtà: prendete il portafoglio e tirate fuori 20 euro: questo il prezzo del biglietto per tutto ciò. Da domani inizieremo a parlare di che cosa, praticamente, bisogna fare.

Con Caotic, sta per iniziare un viaggio straordinario.