Solo alcune settimane fa, Apple ha presentato il proprio servizio di musica in streaming, che ha lo scopo di togliere la classica distribuzione dei brani (paghi per alcuni e li hai sempre a disposizione) ma permette di ascoltare tutti, o quasi tutti i brani che sono disponibili su iTunes, pagando un abbonamento mensile che consente di accedere alla musica che preferiamo.
Quando il servizio è stato presentato, in molti hanno commentato “Ma Apple Music è uguale a Spotify” (anche perché in autunno arriverà anche su Android, insomma, Apple si sta svendendo un po’…). E in questo articolo vogliamo vedere, basandoci sulla tabella di Engadget, quelle che sono le effettive differenze tra i due servizi.
Iniziamo dal prezzo. Per entrambi i servizi siamo sui 10 euro al mese, senza particolari differenze, quindi allo stesso prezzo possiamo scegliere il servizio che preferiamo. L’abbonamento famiglia, da usare in più di una persona, è disponibile per 14.99 euro per entrambi i servizi, anche se Spotify permette di avere altri prezzi, più alti, per un maggior numero di persone.
La differenza maggiore, a mio avviso, è che Spotify si può utilizzare gratuitamente sempre, anche se con delle limitazioni e con un numero di “salti” limitati (cioè dopo che hai saltato due, tre canzoni che non ti piacevano tra quelle proposte non ne puoi saltare più e devi sentirtele tutte). Apple Music invece non offre questa possibilità. È gratuito per i primi tre mesi, poi o paghi o non lo usi, non esiste un’alternativa gratuita. Ah, si, c’è: si chiama Youtube, ci si trovano in streaming tutte le canzoni e non si paga nulla. Sinceramente non capisco questa lotta dei servizi di musica in streaming a pagamento, ma vabbè, è una mia opinione.
Altre differenze, a parte la qualità della musica su cui non sappiamo nulla per Apple Music (mentre per Spotify è 320 kbps) sono le playlist: su Spotify ci sono ma sono automatiche, su Apple Music sono fatte da dei deejay. Non so quale sia la differenza, alla fine è sempre una lista di canzoni, ma se qualcuno ci sente la differenza Apple Music è probabilmente da preferire in questo senso.
Infine Spotify riguardo ai sistemi operativi è ancora un passo avanti ad Apple: entrambi supportano iOS ed Android ma solo Spotify è su Windows, mentre su computer Apple Music è su Mac e Windows ma Spotify è anche su Linux. Per cui dipende dai sistemi operativi che abbiamo e utilizziamo, per poter usufruire del servizio su più piattaforme possibile.
La scelta, come sempre, è la nostra, ma ciò che si evince dal confronto dei due servizi, che peraltro contengono grossomodo lo stesso numero di brani, è che non ci sono molte differenze, solo piccolezze.
Personalmente ritengo che Spotify sia un passettino avanti rispetto ad Apple Music, ma le differenze sono veramente minime. Posto che, per quello che mi riguarda, non mi iscriverei a nessuno dei due, tanto per tagliare la testa al toro. Come pensavo di scrivere in questo stesso articolo, ma poi ho lasciato perdere…




