Era particolarmente attesa da parte di tutti gli addetti ai lavori: Bloomberg ha pubblicato la sua personalissima analisi in riferimento al settore delle criptovalute per quanto riguarda il mese di agosto ed emerge un primo aspetto molto interessante. Ovvero, che mette in evidenza come il prezzo di BTC sia in fase di stabilizzazione a circa sei volte rispetto a quello di un’oncia d’oro. Si tratta di una speculazione che segue a brevissima distanza un altro massimo storico che è stato toccato nel legame tra i due asset. Una serie di informazioni che potrebbero risultare molto importanti per tutti coloro che vogliono fare trading cripto e investire sulle valute virtuali.
Il trend prosegue? Ecco dove potrebbe arrivare Bitcoin
È già trascorsa qualche settimana, però, dal momento in cui Bloomberg si è dimostra particolarmente convinta della tesi secondo cui Bitcoin, che ha affrontato il terzo halving della sua storia a maggio, stia per trasformarsi in un vero e proprio oro digitale. Il motivo? Semplicemente le qualità affini dal punto di vista intrinseco in relazione a questa criptovaluta. Alcuni esempi? Un’offerta piuttosto contenuta e un tasso di crescita piuttosto relativo. La compagnia prosegue, in ogni caso, a supportare questo pensiero, mettendo in evidenza come ci sia un legame inevitabilmente diretto tra Bitcoin e l’oro, con quest’ultimo che sta viaggiando a ritmi storici, arrivando a toccare 2060 dollari l’oncia.
Secondo Bloomberg, infatti, visto che BTC si è stabilizzato a qualcosa come 6 volte il prezzo per oncia d’oro, ecco che il legame in crescita e l’abbassamento dei livelli di volatilità di BTC in confronto all’oro, portano a pensare come ci siano una relazione che si mantiene costante per l’incremento dei prezzi. Stando a quanto riportato da Bloomberg, gli interventi che dovrebbero essere portati a termine da parte delle banche centrali globali che non hanno alcun tipo di precedente, dovrebbero proseguire nello stimolo verso quelle che vengono considerate quasi-monete.
In questo momento non è certamente molto chiara la ragione per cui dovrebbe essere presente un legame dal punto di vista matematico per quanto riguarda i prezzi che caratterizzano questi due asset. Ad ogni modo, se tale relazione dovesse proseguire in questo modo anche in futuro, ecco che il prezzo di Bitcoin potrebbe salire fino a toccare quota 18 mila dollari. Proprio in riferimento a questo aspetto, Bloomberg ha sottolineato come si potrebbe trattare del potenziale target rialzista del metallo prezioso spot verso i 3000 dollari all’oncia.
C’è qualcuno che sottovaluta Bitcoin?
Bloomberg è particolarmente convinto che un indicatore on-chain possa essere molto utile in questo momento, visto che andrebbe a delineare uno scenario in cui Bitcoin viene sottovalutato. La media a 30 giorni relativi agli indirizzi che è stata diffusa da parte di Coinmetrics lo scorso 4 agosto può voler dire solamente che BItcoin supera il tetto dei 14 mila dollari, rispetto alla soglia di 11 mila dollari legata ad una base di auto-scaling relativa a tre anni fa.
Lo stesso report che è stato realizzato da parte di Bloomberg mette ancora più in evidenza come stia riuscendo a ritagliarsi sempre più spazio il BTC Trust Fund di Grayscale, che sta diventando uno dei fattori fondamentali nel calo dell’offerta disponibile di tale criptovaluta. Infatti, i vari afflussi che hanno fatto rotta verso GBTC durante gli ultimi dodici mesi, sono stati in grado di assorbire qualcosa come oltre il 30% dell’offerta di nuovi BTC. È abbastanza palese, di conseguenza, che se questo specifico ritmo di afflusso non va a ridursi, l’assorbimento tenderà a rimanere nei pressi del 50%, con un’offerta che sarà inevitabilmente più bassa.




