Chiunque abbia un minimo di esperienza in termini di marketing e di promozione sa bene che ogni utente, prima di procedere all’acquisto, percorre una serie di step progressivi. Ognuno di questi passaggi può avvicinarlo o allontanarlo dalla conversione in acquisto, e ci sono quindi dei fattori fondamentali che impattano su questa decisione.
Fra i più importanti troviamo proprio le recensioni online: questo perché qualsiasi utente, per chiarirsi le idee, cerca il supporto di una testimonianza scritta da un esperto del settore, per capire se sta facendo una scelta corretta, e se quel prodotto o servizio va incontro alle sue necessità. Le recensioni, dunque, possono convincere definitivamente un consumatore o dissuaderlo, dato che hanno un impatto psicologico molto profondo. Vediamo di studiare questo tema.
Una questione di autorevolezza
La regola è molto semplice: più è autorevole la fonte, più l’utente tenderà a fidarsi e ad entrare nell’ottica dell’acquisto o della prova del servizio. Non a caso, oggi sono molti gli utenti che si affidano ai test di blogger, influencer o simili, e quindi ai pareri di recensori riconosciuti come vere e proprie autorità nei rispettivi settori.
Ci sono molti settori in cui è possibile trovare esempi concreti, si parte ad esempio al comparto del beauty e del make up: in questo campo i professionisti sono diventati delle vere e proprie star e tra tutorial e recensioni con i loro consigli influenzano migliaia di consumatrici. Altro esempio è poi il settore food: se già la televisione aveva aumentato a dismisura la fama di alcuni chef tramite programmi come Masterchef, oggi sui social e specialmente su instagram troviamo diversi tra grandi chef e amatori che si dilettano ai fornelli.
Gli esempi non finiscono qui, perché il potere delle recensioni online impatta anche sul mondo del gaming e del gambling. Si fa in tal caso riferimento ad alcuni portali web che raccolgono tante diverse recensioni ed opinioni sui vari servizi di gioco, fornendo all’utente una guida concreta e reale in grado di aiutarlo nella scelta del casinò online più adatto alle sue esigenze. Anche in questo caso, infatti, l’utente può trovare elencati tutti i pro e i contro dei vari servizi e diverse notizie, così da avere subito una panoramica chiara e definitiva. Il mondo delle scommesse, inoltre, non è nuovo al fenomeno degli influencer, perché nel mondo, Italia compresa, esistono tipster molto famosi che intrattengono migliaia di fan con i loro consigli e le loro giocate. L’elemento chiave per valutare quanto un tipster sia o meno affidabile è lo yield, ovvero il rapporto tra unità giocate e unità guadagnate: i tipster migliori hanno uno yield che va dal 5% al 15%.
Anche per quanto riguarda il gaming, infine, oggi esistono sia diversi blog di settore che forniscono tante informazioni e recensioni, sia molti gamer diventati ormai quasi delle celebrità che sono in grado di intrattenere migliaia di fan con le loro dirette streaming.
Selezionare le fonti non è facile
Non sempre abbondanza è sinonimo di convenienza. Anni fa era molto più semplice selezionare le fonti online dalle quali trarre tutte le informazioni necessarie per prendere una decisione, semplicemente perché c’erano meno siti. Oggi la situazione è molto diversa: il web ospita infatti milioni di portali, e non è mai facile distinguere i siti che valgono da quelli che invece non propongono delle recensioni veritiere od oggettive. È chiaro che per i blog dei personaggi più noti non vale questo discorso, che invece ha un peso quando si parla di nuovi siti (di qualità) il cui brand non è ancora noto o del tutto formato. I settori food e hi-tech rappresentano la prova più concreta di questo fattore, con tantissime realtà emergenti di valore spesso ignorate per via della concorrenza.
Se spesso l’abbondanza genera confusione su internet, la qualità e l’approfondimento dei testi prima o poi arrivano ad avere il giusto successo. Gli utenti appassionati sono i primi esperti dei rispettivi settori di interesse, di conseguenza sanno riconoscere un recensore che parla per esperienza personale, e un sito che invece lo fa esclusivamente per generare traffico ed entrate economiche. Il problema nasce quando un neofita approccia un certo mercato, in questo caso il blog deve riuscire nell’intento di istruire l’utente, con l’obiettivo di insegnargli come riconoscere da solo la bontà di un prodotto o servizio. Di conseguenza, le recensioni non devono limitarsi ad una semplice scheda informativa, ma avere anche un ruolo formativo.
Brand VS persone comuni
Gli influencer che hanno già creato il proprio brand sono il vero punto di riferimento dei consumatori, ma non bisogna sottovalutare le recensioni prodotte dalle persone comuni. L’utente le ama innanzitutto perché capisce che dietro c’è un individuo come lui, quindi questo fattore “umanizza” la recensione e le dà un sapore più veritiero e concreto, quasi quotidiano. In tal caso il meccanismo psicologico che scatta nel lettore è piuttosto semplice da individuare, e si tratta dell’identificazione. Questo è un fattore che premia chi ha il coraggio di “metterci la faccia”, ma soprattutto di farlo in maniera onesta, sottolineando gli aspetti positivi e negativi di qualsiasi prodotto o servizio recensito.
Perché investire nell’onestà e nelle esperienze personali riversate sul testo? Perché questo permette ad un recensore di diventare esso stesso un marchio riconoscibile grazie al personal branding, fino a divenire un punto di riferimento in quella nicchia specifica. In questo modo potrà arricchire la community di un nuovo portale del quale fidarsi, facilitando ovviamente la vita agli utenti a caccia di informazioni di qualità.
Oggi, dunque, gli utenti hanno a disposizioni diversi modi per informarsi e approfondire le proprie passioni e il web sembra esser riuscito a dare spazio a qualsiasi interesse e settore, da quelli più comuni a quelli più di nicchia.




