Smartphone green ed ecologici: l’innovazione a sostegno dell’ambiente

Oggi le nuove tecnologie sono in grado di aprire un mondo di opportunità. Soprattutto se si fa riferimento al mobile, la vera rivoluzione degli ultimi anni. In pratica, grazie ai cellulari e al web, qualsiasi informazione è a portata di mano, e i servizi offerti agli utenti aumentano notevolmente, come nel caso di quelle applicazioni considerate dagli stessi utilizzatori come delle piattaforme salvifiche. Inoltre, sembra che attualmente gli smartphone vadano a braccetto anche con la tutela del pianeta. In che modo? Scopriamolo insieme.

 

Il rapporto tra innovazione tecnologica e sostenibilità ambientale

 

Esistono davvero degli smartphone ecologici? La risposta è positiva, e la si trova analizzandone la struttura e dunque i materiali di fabbricazione. Basti citare come primo esempio la gamma di iPhone 12, costruiti in tungsteno riciclato, quindi particolarmente attenti all’ambiente. Anche il packaging è rispettoso del pianeta che ci ospita, dato che è composto da fibre di legno certificate FSC, dunque provenienti da zone boschive soggette a rinverdimento. Altri esempi calzanti sono il FairPhone 3+, realizzato in gran parte con materiali riciclati, e il Teracube 2E, con una durata media di 4 anni a fronte dei 2 anni della concorrenza (per non parlare della cover biodegradabile). La lista, poi, prosegue, e sembra includere anche altri volti noti nel settore del mobile, come nel caso dell’Huawei Mate 40 Pro, particolarmente attento alla riduzione dell’uso di plastica per il packaging e della carta per le istruzioni.

 

Meritano infine una menzione speciale gli smartphone rigenerati, considerati i più green in circolazione, in quanto la loro rigenerazione li “salva” dal cestino della spazzatura, consentendo così una riduzione dell’impatto sull’ambiente. Questi permettono di risparmiare anche sulla spesa economica, un altro vantaggio da sottolineare.

 

Come si può essere green grazie al proprio smartphone

 

Dopo aver acquistato uno smartphone green, la strada verso la sostenibilità mobile è avviata. Spetta solo all’utente adottare dei comportamenti sostenibili e in grado di andare incontro al pianeta. Uno di questi è sicuramente l’utilizzo di alcune applicazioni green, come ad esempio l’app realizzata da Waidy, che tra i vari servizi offerti, permette all’utente di conoscere i diversi percorsi dell’acqua nelle varie città italiane, e di esplorare i punti idrici del proprio territorio. Inoltre, esistono delle app che offrono la possibilità, seppur indirettamente, di contribuire alla causa ambientale tramite piccole azioni quotidiane da svolgere direttamente da casa; è il caso di quelle piattaforme che consentono di programmare specifici gesti da remoto, senza ricorrere all’uso dell’automobile, come ad esempio applicazioni per la spesa online con consegna a domicilio, o le app che permettono di imparare qualsiasi disciplina (come le lingue straniere) comodamente seduti sul proprio divano di casa. Infine, esistono addirittura degli applicativi che permettono di calcolare la propria impronta ecologica, misurando le emissioni di CO2 in base alle abitudini quotidiane.