Una domanda che molte persone si sono poste, in special modo coloro che sono indecisi tra un telefono con iOS e con Android, è questa: perché gli iPhone anche piuttosto datati come l’iPhone 5 oppure l’iPhone 5S sono più veloci rispetto agli Android di fascia media (quindi molto meno costosi) che di GB ne hanno due?

La risposta, come possiamo aspettarci, fa ricercata in una gestione della memoria completamente diversa: le applicazioni Android, infatti, sfruttano il java e utilizzano un meccanismo più avido di risorse per funzionare.

In pratica, le applicazioni sfruttano Ram fin quando ce n’è a disposizione. Questo significa che in breve tempo occupano tutta quella che c’è a disposizione, mentre c’è bisogno di un altro programma, che di conseguenza rimane sempre attivo, che continuamente deve liberarla per far spazio alle nuove informazioni di cui c’è bisogno.

Questo meccanismo è molto dispendioso in termini di Ram perché, in pratica, è come se una persona lavorasse e facendolo non facesse attenzione, quindi sporcasse tutto, mentre un’altra persona si trova nella stessa stanza, piccola, a pulire i danni che fa l’altro.

La struttura dell’iPhone invece è diversa, perché per come Apple ha pensato la gestione della Ram in pratica l’applicazione utilizza solamente la Ram che ha a disposizione, e che rimane occupata; nel momento in cui si aprono nuove app, la parte di risorsa occupata da quella precedentemente aperta viene cancellata tutta, istantaneamente. Per cui, nell’esempio precedente, chi pulisce arriva dopo chi sporca, e non si danno fastidio a vicenda per questo motivo.

È per questo che un iPhone 6 con 1 GB di Ram è più performante rispetto all’Android con 2 GB. Va da sé che un iPhone 6 Plus, che di Ram ne ha due, sarà ancora più veloce, equiparabile ad un Android con 4 GB di Ram: un parametro a cui prestare attenzione quando si acquista uno smartphone.