Il nostro iPhone è un telefono piccolo e maneggevole, oltre che leggero. Lo abbiamo sempre in tasca, e ogni minuto lo estraiamo per vedere nuove notifiche, messaggi, tweet e via dicendo.
A tutti sarà capitato che, proprio togliendolo e rimettendolo in tasca, il dispositivo possa essere caduto per terra; se, tuttavia, cade in un momento particolare come quando ci troviamo a bordo piscina, sulla riva del mare o, più comunemente, in bagno, c’è il rischio che possa cadere in acqua: in questi casi, mai farsi prendere dal panico, ma conviene leggere bene questo articolo (magari mettetelo tra i preferiti) in modo da sapere come comportarci in un’evenienza simile.
Innanzitutto dobbiamo estrarlo dall’acqua quanto prima.
L’iPhone è un telefono tutto sommato abbastanza “chiuso” strutturalmente, e nonostante l’acqua sia molto veloce a diffondersi all’interno del dispositivo, se lo togliamo subito ci sta che possa non aver causato danni irreversibili.
A questo punto, però, non possiamo continuare ad utilizzarlo come se niente fosse successo. Dobbiamo quindi metterlo in posizione orizzontale e muoverlo il meno possibile, in modo che l’acqua presente all’interno non si sposti toccando circuiti delicati che magari non ha avuto modo di raggiungere. Per lo stesso motivo, se è ancora acceso, dobbiamo spegnerlo in modo da fermare qualsiasi attività elettrica dentro di esso.
Poiché non possiamo smontarlo per asciugarlo, dobbiamo adesso trovare qualcuno che se ne occupi per noi. Le soluzioni sono due, e abbastanza comode perché sono materiali che comunemente abbiamo in casa.
Il primo è il riso, da cucina. Quello che si mangia. Il secondo, più difficile perché di solito ne abbiamo poco è il silica gel, quei pallini che si trovano in un sacchettino nelle scatole delle scarpe quando le acquistiamo.
Entrambi questi materiali hanno la capacità di assorbire l’umidità che li circonda, e in questo modo estrarranno anche l’acqua residua all’interno del telefono. Dobbiamo metterlo “a bagno”: prendiamo ad esempio il riso e versiamone metà scatola in una ciotola; appoggiamo l’iPhone e copriamolo completamente con l’altra metà del riso. Stessa cosa con il gel, se preferite.
Va lasciato così per tre giorni. Almeno. La capacità di assorbire l’umidità dell’aria è una caratteristica intrinseca del riso, ma funziona molto lentamente e per questo ha bisogno di tempo per agire. Passato questo periodo potrete estrarre il telefono dal riso e provare a riaccenderlo.
Nel caso non riusciste, non rimane altra soluzione che portarlo in assistenza. Purtroppo l’iPhone ha un sensore di contatto con l’acqua (nel vano della SIM) e i dipendenti Apple si renderanno conto immediatamente di che cosa è successo. La garanzia, nel caso il sensore sia venuto in contatto con l’acqua, non sarà valida.
Possiamo comunque far eseguire la riparazione ma a nostro carico, perché il problema di malfunzionamento non dipende da un difetto di fabbricazione ma da un problema imputabile a noi stessi.


