Una delle principali limitazioni che troviamo sui nostri dispositivi iOS è il fatto di non poterli utilizzare al massimo come se fossero dei computer. Ad esempio troviamo l’impossibilità di poter navigare tra i file e le cartelle che compongono il dispositivo e di poter lavorare come meglio crediamo con questi file.
Fortunatamente, per chi ha eseguito il jailbreak del proprio dispositivo, questa limitazione può essere eliminata e, anzi, scoprirete che con i nostri consigli lavorare con i file e le cartelle anche da iPad non è poi così difficile, basta solo un po’ di pratica. Per prima cosa, potete scoprire come eseguire il jailbreak da questo articolo:
Come eseguire il jailbreak di iPhone 6 e iPhone 6 Plus
Una volta eseguito il jailbreak sarà necessario entrare nello store Cydia e scaricare gratuitamente l’applicazione iFile dallo Store. A questo punto sarà possibile scoprire come sono disposti i file all’interno del nostro dispositivo e potremmo iniziare a copiarli, tagliarli e spostarli senza troppi problemi.
ATTENZIONE: Questa guida non è semplice da seguire. Se non siete pratici di iOS, e in generale di informatica, lasciate perdere perché rischiereste di cancellare qualche file di sistema importante. Se volete provare a fare ciò che abbiamo scritto, agite solamente sui file che potete permettervi di eliminare, almeno le prime volte: non ci assumiamo alcuna responsabilità dell’utilizzo inappropriato di questa guida.
Dove si trovano i file delle singole app
Sapere dove si trovano i file creati dalle singole app può essere utile per due motivi: il primo è che possiamo spostarle da un’app a un’altra molto più velocemente di quanto potremmo fare di solito; il secondo è che quando utilizziamo iFunBox o simili sul computer sapremo dove andare a cercare o ad inserire I file che ci interessano.
Apriamo così iFile, e vedremo che sulla destra compare una barra con una serie di destinazioni rapide da poter raggiungere. Quella che ci interessa si chiama applicazioni, dalla quale potremo accedere ai file delle singole app. Tuttavia non è sufficiente entrare, ad esempio, in Word per trovare i documenti che abbiamo salvato: dovremmo infatti compiere qualche passaggio in più.
Per la precisione, utilizzando il tasto in alto dovremo raggiungere la cartella superiore rispetto ad Applications, quindi premerlo di nuovo entrando nella cartella ancora superiore. Ci troveremo in Containers.
Da qui dobbiamo accedere alla cartella chiamata Data, poi Application, nella quale troveremo una serie di sotto-cartelle dai nomi incomprensibili, pieni di numeri. Ogni cartella corrisponde ad un’applicazione, ma il difficile è capire qual è l’app che ci interessa.
Perciò, scorriamo verso il basso con il dito nella “pagina dalle mille cartelle” per scoprire la barra di ricerca di iFile. Dobbiamo conoscere il nome del documento che ci interessa (ad esempio, Documento.doc) e digitarlo; selezioniamo “Gerarchia” tra i due pulsanti in alto. Aspettiamo un po’ di tempo e troveremo il file che ci interessa; premendo sulla “i” a destra potremo visualizzare il percorso dove poterlo ritrovare in seguito.
Così, entrando in quel percorso, troveremo quello e tutti gli altri file contenuti nell’applicazione (in questo caso i file salvati in Word), che potremo copiare o tagliare utilizzando il tasto “Modifica”, quindi l’ultimo tasto in basso a destra e scegliendo l’opzione appropriata (taglia, copia, incolla). Potremo così copiarlo nella cartella di un’altra applicazione da cui aprirlo.
Nel caso con il comando “cerca” non trovaste il file che vi interessa, dovete tornare un passo indietro, alla cartella Containers di cui abbiamo parlato prima, quindi cercare, anziché in Data, nella cartella Shared. Alcune app, come Documents di Readdle, salvano in quel percorso i file della loro app.
Una volta individuata una cartella non sarà necessario ripetere questo procedimento ogni volta, ma potremo aggiungerla alle cartelle preferite utilizzando la barra di sinistra di iFile.






