Novità dalle piattaforme di streaming in Italia

Non è un segreto che l’industria dello streaming sia in continua crescita ed espansione come lo è l’industria del gioco d’azzardo e dei casinò online. Entrambi i settori hanno beneficiato della pandemia e delle chiusure. Con molto tempo da passare a casa, in molti hanno scoperto i piaceri delle serie TV e dei giochi virtuali come le slot e la roulette online. 

 

Sicuramente una delle maggiori attrattive dei casinò online sono i jackpot, che possono essere molto sostanziosi. Con un po’ di fortuna e di determinazione, i giocatori si possono divertire online tanto quanto si divertirebbero a un casinò terrestre. Slot, roulette e tornei di carte offrono un ottimo svago, così come i film e le serie TV delle piattaforme di streaming più famose. Però, non tutte stanno avendo lo stesso successo dei casinò online. Infatti, Netflix è nei guai. 

Netflix perde abbonati

 

Dall’inizio del 2022, il gigante di streaming ha perso oltre 200 mila abbonati solamente in Italia. Si tratta del primo calo in iscrizioni per Netflix, che è stato in continua crescita fin dalla sua nascita nel 1998 quando c’erano ancora i DVD. L’arrivo della tecnologia di streaming e con i contenuti virtuali ha dato un’ ulteriore spinta a questa azienda americana. Ma, negli ultimi mesi, qualcosa è andato storto. 

 

Primo fra tutti, l’aumento dei costi per gli abbonati. I primi aumenti hanno debuttato nel mercato americano e canadese, partendo da una crescita di $1 al mese per un abbonamento mensile di quasi $10 per lo Standard, l’iscrizione base che permette di collegare due dispositivi allo stesso tempo. Per collegare quattro dispositivi in contemporanea, gli abbonati hanno iniziato a pagare $2 in più al mese. Il risultato? Una perdita di 600 mila utenti tra Stati Uniti e Canada. 

 

Le previsioni non sono rosee, dato che stime di esperti riportano che Netflix potrebbe perdere fino a 2 milioni di utenti entro le fine del 2022. Mentre queste sono solo previsioni teoriche, il crollo in borsa è stato reale. In una giornata, il valore delle azioni del gigante di streaming è calato del 30%. 

 

Le contromosse di Netflix non sono ancora chiare, ma si parla di inserire pubblicità all’interno dei contenuti. Sicuramente il debutto della compagnia nel mondo dei videogiochi potrebbe aiutare. Questo perchè la concorrenza è spietata. 

Novità dal mondo dello streaming

 

Altri giocatori dell’industria offrono abbonamenti a prezzi più bassi. Prima fra tutti 

Disney+ e Amazon Prime Video. Quest’ultimo offre anche la spedizione gratuita per l’e-commerce. Molti degli abbonati che hanno lasciato Netflix hanno scelto questi servizi di streaming, che hanno sempre più contenuti originali ed esclusivi. 

 

Ad esempio, la serie TV “Agents of S.H.I.E.L.D.” Questo titolo Marvel sarà presto su Disney+ con tutte le sue sette stagioni e 146 episodi. Disponibile da aprile su Amazon Prime Video c’è anche il film “Essere John Malkovich” del 1999. Diretto da Spike Jonze e con John Cusack e Cameron Diaz, questo titolo ha ricevuto tre candidature agli Oscar 2000, incluso per Miglior Regia. 

 

Con il declino di piattaforme come Netflix, altri servizi di streaming crescono. In Italia è il caso di Now TV che offre sport e contenuti on demand. I titolo del catalogo di Now TV includono “La Marcia dei Pinguini,” “Interstellar” e “Inception.” I diversi abbonamenti sono perfetti sia per gli amanti del cinema che per quelli dello sport, dato che ci sono offerte come il MotoGP, i tornei di tennis e documentari sulla Formula 1. 

 

Insomma, Netflix ha concorrenza anche in Italia. Nonostante l’idea di aggiungere pubblicità all’interno della piattaforma possa piacere alla compagnia, gli abbonati potrebbero non prenderla bene. E le stime di 2 milioni di abbonati in meno potrebbero essere fin troppo rosee.