Oggi si parla sempre più spesso di tech company, ma la loro definizione non è univoca, anche alla luce dei tanti esempi di successo, partendo ad esempio da Uber.
Ma la vera missione è un’altra: non si parla tanto del significato di questa etichetta, quanto piuttosto delle tecnologie che le aziende tech scelgono e sceglieranno in questo 2023. Perché sarà tale fattore a fare realmente la differenza, e merita dunque un approfondimento a parte.
Cos’è una tech company e quali sono le sue caratteristiche?
Quando si parla di tech company, si indica un’azienda che si basa sull’uso della tecnologia come mezzo per raggiungere i suoi obiettivi principali. Il fattore chiave di questa definizione è ovviamente la tecnologia stessa, che rappresenta il core business di queste realtà. In altre parole, una tech company potrebbe (proprio come Uber) operare nel settore della mobilità, oppure nel comparto agricolo, e meritare questa definizione per via dell’uso della tecnologia come strumento chiave. Ma questa è soltanto una delle due possibili definizioni. L’altra, ovvero la principale, è molto più semplice da comprendere: in tal caso, infatti, la tecnologia diventa il fulcro del prodotto o del servizio offerto.
Si parla soprattutto di aziende che producono e commercializzano software e hardware, dunque. Oppure delle imprese che sfruttano a pieno potenziale il digitale, come nel caso di Spotify, di Satispay e di OpenAI (che ultimamente è sulla bocca di tutti). Nel caso in cui si volesse monitorare l’andamento di una tech company, così da comprendere il suo sviluppo, ci si può rivolgere ad alcune piattaforme specifiche come Icribis, per esempio, che consente di reperire importanti informazioni su di esse. Questo spunto è valido anche per valutare lo sviluppo delle tech companies in Italia, alcune delle quali stanno avendo già un discreto successo, come Supermercato24 e Pikkart.
I trend per le aziende tecnologiche da scegliere nel 2023
Ci sono alcuni trend sui quali le tech companies punteranno, o dovranno puntare, nel 2023. Si parla ad esempio di Internet of Twins, che consente di testare le interazioni tra vari oggetti all’interno di un ambiente (basti pensare alle smart cities). Un’altra tecnologia di tendenza nel 2023 è la blockchain, che oramai in tanti conoscono, e che si basa sulla logica del “nessun leader”, e dunque sulla decentralizzazione.
Anche il cloud è una tecnologia oramai entrata di diritto nella lista delle irrinunciabili, e quest’anno si punterà maggiormente sul cloud dedicato, sia esso a livello locale o settoriale. Infine, tenderanno ad emergere con maggiore forza le tecnologie con una reale utilità, soprattutto se si parla del sociale o della tutela del pianeta, insieme ad altri settori come l’etica, giusto per fare un ulteriore esempio.




