Apple Watch e Pebble: quali sono le differenze?

La guerra degli smartwatch è ufficialmente cominciata: così gli orologi si sfidano sul mercato, e tra i tanti prodotti che possiamo trovare sono soprattutto due a farla da padroni: due filosofie completamente opposte, due punti di partenza completamente diversi, sono il Pebble Watch e l’Apple Watch.

E noi andiamo ad analizzarne le differenze principali.

Per prima cosa, parliamo un attimo delle filosofie dei due prodotti: Apple ha puntato soprattutto su un discorso di qualità e sul di creare un oggetto desiderabile mentre Pebble, che non è nato dalle menti di multimilionari ma dal crowdsourcing, ovvero grazie al finanziamento stesso degli utenti, punta a creare un prodotto utilizzabile, contenendo peraltro anche il prezzo.

Intanto, l’estetica: indubbiamente gli ingegneri Apple hanno voluto fare un lavoro migliore, con uno schermo che in proporzione occupa più spazio sul display; il Pebble ha dimensioni intermedie tra il modello grande e quello piccolo di Apple Watch, ma la cassa occupa più spazio, ed è leggermente più spessa. Inutile parlare della cassa in oro, mentre per gli altri materiali i due prodotti si equivalgono.

Veniamo così alle funzionalità: si vede molto bene che Apple ha voluto dare in pratica un iPhone sul polso, mentre Pebble vuole darci un dispositivo utile.

Apple ci propone un display bellissimo, con tantissimi colori, display AMOLED, oltre a una serie di sensori interni come il sensore che rileva il battito cardiaco o il contapassi, che integrano anche le informazioni derivanti dall’iPhone che deve essere sempre connesso. Le tante app disponibili, poi, ne fanno un oggetto già completo fin da adesso, pochi mesi dopo la commercializzazione.

Pebble in questo senso è completamente diverso: display da soli 64 colori ma con la tecnologia ePaper, quella dei lettori eBook, che si legge benissimo quando c’è il sole, laddove con Apple Watch bisogna alzare la luminosità od impostare quella automatica. Anche le applicazioni sono poche e, anche se esistono, le funzioni sono molto più limitate. Difficile consultare una ricetta su Pebble, insomma.

Ma questa differenza controbilancia le cose quando vediamo un particolare molto imposrtante: la durata della batteria. Un giorno lavorativo per Apple Watch, che ha bisogno ogni notte di essere messo in carica, una settimana per il Pebble, che toglieremo così solo la domenica notte, prima di iniziare di nuovo la settimana.

Due orologi diversi, due filosofie diverse, insomma: da una parte un prodotto di tendenza, per chi vuole tutto sul proprio polso ma è disposto anche un po’ a seguirlo, il prodotto, un po’ come un bambino, dall’altra parte un orologio più semplice, ma ricco di funzionalità e che, soprattutto, non ci lascia mai “a piedi”.

Il Pebble, poi, costa circa la metà di un Apple Watch, nelle rispettive versioni base.

La scelta è vostra, ma a differenza di altri confronti qui non si parla di specifiche tecniche. C’è una differenza filosofica, in questo caso. C’è poco da fare.