Ieri sera, come sicuramente saprete, si è tenuto uno degli eventi Apple in cui sono stati presentati due nuovi prodotti. Magari “presentati” è una parola grossa, perché il nuovo Mac è in realtà un aggiornamento di quelli già presenti sul mercato, mentre l’altro, l’Apple Watch, era già stato presentato a Settembre ma ieri ci sono state date tantissime informazioni in più.
Potete leggere ciò che già sapevamo in questo articolo:
Apple Watch: tutto ciò che c’è da sapere
Qui, invece, parleremo delle novità, ovvero di ciò che è stato detto nell’evento di ieri, dove peraltro sono state riprese molte informazioni già riportate in precedenza.
Funzionalità dell’Apple Watch
A parte alcune informazioni che già conoscevamp e sono state ripetute, ce ne sono alcune che in precedenza non erano state rivelate.
Sapevamo già che sarà necessario un iPhone nei paraggi dell’orologio per poterlo utilizzare, così da poter ricevere notifiche, messaggi, foto di Instagram, mail e telefonate direttamente sul nostro polso. Sapevamo che avremmo potuto anche rispondere, tramite Siri quindi con la nostra voce, mentre una novità è che si potrà anche telefonare, grazie al microfono e agli altoparlanti integrati, senza necessità di estrarre il telefono.
Grazie ad Apple Pay, potremo anche pagare con la carta di credito collegata semplicemente avvicinando l’orologio al POS compatibile quando arriviamo in un negozio, senza il bisogno di alcun codice segreto.
Alcuni hotel, inoltre, stanno sperimentando utilizzi simili, tra cui è stato proposto il fatto di poter aprire la chiave della nostra stanza semplicemente avvicinando l’orologio alla serratura.
Anche la domotica potrà essere controllata: grazie a disposizivi integrati, potremo aprire la porta del garage, abbassare le tapparelle, accendere le luci in casa direttamente dall’orologio. Mi piacerebbe sapere cosa succederebbe se la batteria dell’Apple Watch si scaricasse…
Infatti l’autonomia del dispositivo non è sicuramente delle migliori: 18 ore, che copre tranquillamente tutta la giornata lavorativa ma implica che ogni sera dobbiamo ricaricarlo. E capiterà, ne sono convinto, che dovendo ricaricare Apple Watch, iPhone, tablet, computer, navigatore, tutte le sere, prima o poi ci dimenticheremo di caricare qualcosa, per rimanere per tutta la giornata senza.
Funzione invece molto interessante è quella del monitoraggio di tutti i nostri movimenti: il dispositivo capirà quando siamo seguti, quando ci muoviamo e quando facciamo sport e oltre a saperci dire, a fine giornata, quante calorie abbiamo consumato, ci ricorda di alzarci se siamo stati seduti per troppo tempo.
Ultima funzionalità, che mi sembra giusto ricordare: l’Apple Watch segna anche l’ora. Parrà strano, ma è un orologio.
Il dispositivo sarà disponibile dal 24 Aprile prossimo, ma ovviamente non in Italia, per cui non abbiamo ancora una data precisa di commercializzazione.
I prezzi
Prima di leggere questo paragrafo vi do un piccolo consiglio: assicuratevi di avere sempre tutti e due i reni funzionanti. Perché se procederete con l’acquisto, ci sta che rimaniate con uno solo, perché l’altro dovrete venderlo…
Come avrete letto nell’altro articolo, ci sono tre modelli di Apple Watch, che hanno ognuno un costo base che aumenta in base al modello del cintolino che sceglieremo di abbinare al quadrante, sempre uguale.
L’Apple Watch Sport è il più economico; economico “si fa per dire”, perché parte da una base di 349 dollari (che saranno 349 euro) per il modello con il quadrante più piccolo, 399 per quello con il quadrante più grande. Qui non ci sono differenze nel prezzo dei cintolini, però c’è da considerare che l’Apple Watch richiede almeno un iPhone 5 per funzionare. Una spesa non da poco, se già non lo abbiamo.
Il quadrante della versione sport è in alluminio.
L’Apple Watch (e basta) è la versione intermedia del dispositivo: il quadrante è in acciaio, come le pentole di casa, e qui il prezzo varia in base al cintolino: si parte da una base di 549 per arrivare ai 1049 dollari. Con la stessa cifra ci possiamo comprare un iPhone 6 Plus da 128 GB. Fate voi.
E poi c’è l’Apple Watch Edition, in oro. E qui forse un rene non basta, tanto che i signori Apple hanno pensato bene di tergiversare sul prezzo, anche se siamo nell’ordine che va dai 10000 ai 17000 dollari.

E qui ci sta una piccola riflessione: vale la pena di pagare così tanto per un dispositivo che, come succede con gli iPhone e gli iPad, dopo 2-3 anni sarà obsoleto ad andrà acquistato nuovamente? Va bene l’euforia del momento, ma un dispositivo che poi, di fatto, non funziona più non giustifica sicuramente una spesa così alta. Consideriamo che il prezzo dell’oro necessario per comporlo, secondo alcuni calcoli, ammonta a 600 euro. Mettiamoci altre 400 euro di lavorazione e componenti per farlo funzionare (l’Apple Watch Sport costa 400 euro) e arriviamo a mille euro. Aggiungiamo cento euro di cintolino: 1100 euro. E gli altri 8900? Guadagno?



