G-Switch 3: le difficoltà di un mondo sottosopra!

Se state cercando un gioco carino, semplice da imparare ma difficile da padroneggiare, che metta alla prova i vostri riflessi e la vostra concentrazione, G-Switch 3 di cui vi parliamo oggi fa decisamente al caso vostro.

Si tratta di un gioco, gratuito e disponibile online, che rappresenta a tutti gli effetti un platform molto veloce e dinamico ma che, grazie ad una meccanica semplice, permette di avere il giusto grado di sfida. Vediamolo meglio.

G-Switch 3: come funziona

Il funzionamento del gioco è davvero semplice. Controlliamo un personaggio, un piccolo robot, che corre su un piano lineare. La corsa è automatica, quindi non c’è possibilità di interromperla, mentre quello che possiamo fare è premere un tasto (si possono utilizzare tutti i tasti, ed è l’unico comando che avremo a disposizione) per invertire la gravità.

In altre parole, premendo il tasto il nostro personaggio inizierà a correre sul soffitto, anziché sul pavimento, mentre premendolo di nuovo tornerà sul pavimento come prima. L’inversione di gravità serve anche ad evitare gli ostacoli, perché non si può saltare nel senso comune del termine.

Se rimaniamo bloccati dietro ad un ostacolo non ci sono problemi, è sufficiente invertire la gravità per liberarci, purché lo facciamo prima che lo schermo, scorrendo, faccia sparire il personaggio. Se questo succede abbiamo perso, e dovremo ricominciare dall’ultimo punto di salvataggio.

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Le difficoltà

Questa è la struttura di base del gioco, dalla quale potrebbe sembrare che le uniche possibilità di fallimento siano il rimanere bloccati dietro lo schermo e invertire la gravità in un punto in cui non c’è soffitto (o non c’è pavimento), che ci farebbe cadere. In realtà non è così.

Ben presto, infatti, arriveranno le difficoltà, che trasformeranno il percorso da orizzontale a verticale, trasformeranno parte del pavimento in lame rotanti (che, chiaramente, devono essere evitate) fino a dei raggi che divideranno il nostro personaggio in due parti, entrambi che corrono in lati diversi dello schermo. L’inversione di gravità è unica, e bisogna fare attenzione affinché nessuno dei due personaggi rimanga bloccato, o dovremo ricominciare.

Non solo: in alcuni punti del pavimento ci sono degli acceleratori che renderanno tutto più veloce, fornendoci ancora meno tempo per pensare a come proseguire ed aumentando notevolmente la difficoltà; tanto aumenta che, ad un certo punto e dopo diversi game over, ci verrà proposto di guardare un video pubblicitario per avere una possibilità di riprovare il livello al rallentatore, e magari riuscire a superarlo.

Verso l’infinito… e oltre!

Oltre alla modalità classica, strutturata a livelli (non proprio, perché si continuano uno nell’altro), abbiamo anche due ulteriori modalità: la modalità infinito, che permette di correre fin quando non moriamo (però senza punti di salvataggio, quindi più difficile rispetto alla modalità classica) e la modalità multiplayer.

La cosa divertente di quest’ultima è che non è un multiplayer online, bensì locale: si gioca con una sola tastiera, ogni giocatore ha un tasto e sullo schermo corrono fino a sei giocatori diversi; scopo del gioco è quello di arrivare più lontano rispetto agli altri. Un simpatico diversivo, anche perché i multiplayer locali sono rari da trovare, per passare un pomeriggio in compagnia.