Come diventare sviluppatori di app e con quali sistemi operativi iniziare

Tra i mestieri più gettonati del momento spicca sicuramente quello dello sviluppatore di app. In un mondo in cui siamo sempre attaccati allo smartphone, gli utenti hanno ormai bisogno di applicazioni che coprano ogni aspetto della vita. E qui entra in gioco lo sviluppatore, che crea e programma app che soddisfano le necessità più disparate.

 


L’importanza delle app per le aziende oggi

 

Oggi non c’è azienda che non abbia la propria app. Molti di noi, infatti, non accendono nemmeno più il PC e grazie alle applicazioni presenti sullo smartphone possiamo fare tutto direttamente dal telefono. Oggi siamo infatti in grado di inviare bonifici grazie alle app di ultima generazione targate Unicredit o Intesa San Paolo, dotate inoltre di posizionamento GPS che ci indicano le filiali più vicine a noi, possiamo giocare a roulette, baccarat e blackjack da cellulare su Betway Casinò con veri croupier in tempo reale e in qualunque momento e possiamo cercare casa in tutta Italia e contattare le agenzie immobiliari direttamente sull’app di Immobiliare.it.

Le aziende, infatti, si stanno trasferendo sempre di più dal mondo fisico a quello digitale e senza una presenza sui nostri smartphone non sono più in grado di fare affari come una volta. Lo sviluppatore di applicazioni si inserisce proprio in questo crescente mercato. Se sono comunque diverse le app che nascono in maniera “indipendente”, come nel caso dei giochi per cellulare, il vero giro d’affari coinvolge principalmente lo sviluppo di app gestite da aziende che devono quindi essere curate, aggiornate e in grado di sostituirsi ai tradizionali uffici, servizi clienti o addetti a cui la clientela è generalmente abituata.

 

Come diventare uno sviluppatore di app

 

Nonostante quella dello sviluppatore di applicazioni sia una figura molto richiesta al giorno d’oggi, non esiste ancora un titolo di studi o un percorso accademico ufficiale che permetta di acquisire le conoscenze necessarie per diventare un professionista del settore. Anche i migliori sviluppatori di app che lavorano da anni sono quindi in qualche modo degli autodidatti. Nelle università e nei politecnici è infatti possibile intraprendere corsi di studi legati all’informatica e alla programmazione. Se questi possono insegnare alcune conoscenze fondamentali, che saranno applicate durante lo sviluppo delle app, sviluppare applicazioni richiede però anche molti altri talenti e specializzazioni.

Uno sviluppatore di app professionista deve infatti conoscere i principali linguaggi di programmazione come Java e Swift, deve saperli applicare al meglio a seconda delle esigenze del cliente, ma deve anche saper utilizzare tutti quei programmi che permettono di sviluppare app in maniera alternative come App Inventor e Android Studio. I migliori sviluppatori di app sono quindi degli appassionati che hanno studiato da autodidatti e hanno imparato tutto ciò che serve per programmare al meglio. Ma non solo. Vista la velocità con cui la tecnologia si evolve, è altrettanto importante restare aggiornati il più possibile sulle ultime novità, sui nuovi linguaggi e sui nuovi trend.

 

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Android o iOS per iniziare?

 

I novelli sviluppatori di app si pongono spesso questo quesito. Qual è il sistema migliore su cui iniziare a sviluppare? Purtroppo non c’è una risposta univoca: iOS e Android soddisfano esigenze diverse del programmatore e del cliente. Non basta infatti conoscere i linguaggi di programmazione di un sistema per poter sviluppare app anche sull’altro. Android e iOS funzionano in maniera molto diversa e un buon sviluppatore potrà scegliere se specializzarsi in uno dei due o conoscerli entrambi. Nel fare questa scelta sono molti i fattori da prendere in considerazione: il primo è la diffusione di questi sistemi. In Italia, infatti, Android è utilizzato da più dell’80% dei possessori di smartphone. Se la clientela a cui è rivolta l’applicazione è italiana, quindi, è bene iniziare sviluppando l’app per Android.

Se però l’applicazione ha come target un utente di fascia medio-alta questa può essere programmata per iOS senza problemi. Gli iPhone supportati da iOS hanno infatti prezzi molto più alti del tradizionale smartphone Android per cui sono utilizzati principalmente da utenti più abbienti. Le applicazioni Android sono inoltre più difficili da programmare proprio a causa della grande diffusione dei dispositivi supportati da questo sistema operativo. Le diverse marche utilizzano infatti schermi di svariate grandezze e versioni di Android diverse. Un programmatore dovrà quindi sviluppare applicazioni molto versatili e con alti livelli di adattabilità che non sono necessari invece per le applicazioni iOS.

Il mondo dell’informatica si sta evolvendo e con esso nascono nuove professioni richieste in questo ambiente. Oggi molto ambiti sono gli sviluppatori di app, che aiutano le aziende ad aprirsi al digitale creando programmi per smartphone in grado di soddisfare le necessità degli utenti e di adattarsi ai diversi requisiti dei sistemi operativi.