In un’epoca in cui non si può fare a meno di prendere in considerazione l’impatto che la propria vita ha sull’ambiente, è bene sapere che anche l’attività regina del ventunesimo secolo, e cioè l’utilizzo di internet, ha delle conseguenze da questo punto di vista, soprattutto quando si parla di streaming di videogiochi e film.
L’inquinamento digitale
È vero che l’utilizzo sempre più frequente del digitale per fruire di videogiochi, film e serie tv ha ridotto l’impiego di carta e plastica che servivano per i supporti fisici, ma non si deve dimenticare che anche il consumo energetico prodotto dallo streaming ha un peso sull’ambiente. Alcuni studi sul tema hanno evidenziato come, a livello globale, le attività sul web rappresentino il 4% delle emissioni di gas serra, in un contesto in cui il trasporto aereo arriva al 2,5%.
Per cercare di quantificare il fenomeno si può pensare che solo i videogiochi su pc consumino un ammontare di energia pari a quello che sarebbe prodotto da 25 centrali elettriche ogni anno, ossia 75 miliardi di chilowatt; oppure basti pensare che i soli videogames negli USA abbiano un impatto sull’ambiente pari a quello di 2,3 milioni di automobili.
Sono quantificazioni esemplificative ma che rendono bene l’idea dell’effetto che ha l’utilizzo del web sul nostro pianeta, soprattutto se si pensa che si tratta di un fenomeno in continua espansione visto il moltiplicarsi di servizi e piattaforme, la maggiore qualità delle trasmissioni in streaming e l’utilizzo sempre più consistente da parte degli utenti.
Come ridurre l’inquinamento digitale?
Come sempre quando si parla di impronta ambientale, anche in questo caso ci sono alcuni accorgimenti che, se seguiti, sono utili per ridurre l’impatto di queste attività sul pianeta. Con riguardo alla dimensione “fisica” della questione, è bene ad esempio spegnere o scollegare tutti i dispositivi che non si stanno utilizzando, per evitare di sprecare inutilmente energia che viene comunque consumata anche durante lo stand-by. Un altro consiglio utile sui dispositivi è anche quello cercare di utilizzare il proprio device il più a lungo possibile, evitando di rimpiazzare in fretta i modelli o reimpiegando comunque quelli vecchi.
Laddove possibile, meglio preferire smartphone e tablet a computer e televisione vista la minor quantità di energia che impiegano. Inoltre, è consigliabile intervenire alla radice e rivolgersi ad un operatore che impieghi forniture di energia verdi, come nel caso delle offerte luce Wekiwi, ad esempio, che contribuiscono a ridurre l’impatto sul pianeta oltre alla spesa in bolletta. Si tratta di fonti di energia che presto o tardi sarà necessario adottare, al fine di ridurre l’impatto dell’uomo sull’ambiente e diminuire in modo consistente l’inquinamento.
Un ultimo consiglio sui dispositivi: è bene cercare di utilizzare ciò che si ha il più a lungo possibile, evitando di rimpiazzare in fretta i modelli o reimpiegando comunque quelli vecchi. Sul versante digitale, invece, diminuire la risoluzione dei video visti sul web aiuta di sicuro a inquinare meno, così come disattivare l’autoplay o vederli solo dopo un avvenuto download. Importante infine anche decongestionare il più possibile hardware e server, cancellando tutti quei file che si accumulano nel corso del tempo e che nella maggior parte dei casi non servono a nessuno.




