La realtà virtuale doveva essere la tendenza del secolo entrante, eppure questa tecnologia dagli altissimi potenziali ancora stenta a decollare tra i consumatori.
I costi non ancora alla portata di tutti sembrano essere uno dei fattori penalizzanti degli ultimi ritrovati per VR. C’è da dire che i visori ostentano ancora un’autonomia relativamente limitata e per apprezzare a pieno delle potenzialità del virtuale occorre spazio a disposizione per evitare di fare danni mentre ci si proietta a “corpo libero” nella cyber realtà. Chi non vuole spendere un patrimonio già da qualche anno può scegliere di inserire il proprio smartphone in dispositivi di supporto per VR, un ottimo modo anche relativamente economico per sperimentare app di realtà virtuale e dare un primo assaggio a questo nuovo mondo prima di passare a qualcosa di più serio. Google, Samsung e lo stesso Facebook si sono già lanciati da qualche anno in questa nuova avventura e hanno già iniziato a proporre e progettare supporti VR per smartphone.
L’offerta di app dedicate alla realtà virtuale è sempre più ampia sia che si tratti di esplorare il mondo a 360° con Google Earth VR, immergersi nelle ambientazioni dell’antica Roma con Rome Reborn o si decida di provare il brivido di un safari tra animali selvaggi in piena natura con Virry Safari. Grande attenzione e investimento nello sviluppo di app è dedicato al mondo dell’intrattenimento. Ad esempio sono ormai disponibili da qualche anno app interamente dedicate al gioco online, autentiche sale virtuali che simulano quasi fedelmente l’esperienza del casinò live, con tavoli da poker e la possibilità di crearsi avatar realistici con i quali sfidare il banco e affrontare vis à vis gli avversari al tavolo verde.
La stessa Sony tramite PlayStation è in competizione con i maggiori produttori di visori VR e ormai da circa un lustro propone alternative ludiche che stanno iniziando a sfruttare le potenzialità del mondo cibernetico parallelo.
Tornando ai visori VR per smartphone, una lista dei migliori dispositivi in commercio non può che iniziare con Google Cardboard, il modo più semplice ed economico per immergersi nella VR. Si tratta di un visualizzatore di cartone prodotto dalla multinazionale con sede a Menlo Park dal costo di poche decine di euro (i modelli spaziano dai 10 ai 40 euro) che consente di trasformare quasi tutti i tipi di cellulari. Alta compatibilità, prezzi bassi e ottime prestazioni (anche con display a non altissima risoluzione) sono alcuni dei pregi di questo rivoluzionario apparecchio che non necessita sostanzialmente di attrezzature particolari e risulta estremamente versatile non essendo dotato di fili e supporti aggiuntivi. L’esperienza e la qualità delle “esplorazioni” variano a seconda dello smartphone applicato al visore cartonato ed ecosostenibile ma il divertimento (a basso costo) è garantito a tutti sebbene i più esigenti preferiscano soluzioni leggermente più prestanti svincolate dal dispositivo mobile.
Interessante anche l’headset Bnext, tra i più leggeri ed ergonomici sul mercato e compatibile con quasi tutti gli ultimi prodotti per iOS e Android. Un ottima alternativa al più conosciuto visore di Google che a parità di costi (sempre intorno ai 40 euro) garantisce una maggiore longevità grazie ai materiali plastici senz’altro meno soggetti ad eventuali “danni collaterali” rispetto ai “cartonati” di Google.
Gli amanti degli smartphone Samsung dovrebbero invece dare una chance all’headset griffato dell’omonimo marchio. L’azienda coreana, al prezzo di circa 120 euro, offre infatti uno dei visori per cellulari più funzionali e ricchi di opzioni. Dotato anche di un controller esterno, come i migliori apparecchi nella gamma degli headset che funzionano senza cellulari, questo gingillo dal design accattivante risulta essere un ottimo viatico alla VR per i possessori di Galaxy.
Altra interessante alternativa rivolta soprattutto ai più piccoli d’età è la Heromask Pro prodotta dall’omonima azienda spagnola. Un visore dedicato al divertimento e all’educazione dei bambini che secondo lo scopo dei creatori vorrebbe trasformarsi in una scuola virtuale. In questo headset apprendimento e lazzo si fondono per permettere agli adulti del futuro di fraternizzare con questa nuova tecnologia e di crescere in un processo pedagogico dove, tra cartoni animati ed esperienze di realtà innovative, è possibile ad esempio imparare lingue straniere, fare calcoli matematici ed esplorare la complessità biologica dell’organismo umano.




