Giochi multiplayer per iPhone e iPad: il segreto del loro successo

Una delle differenze fondamentali che intercorre tra i giochi del passato e quelli di oggi è il fatto che in passato internet non esisteva. Così acquistavamo un gioco e lo finivamo, con i suoi problemi e con le sue caratteristiche, ma il massimo della socialità nel giocare era il mettersi davanti ad una console con gli amici e divertirci insieme. Quando c’erano, gli amici.

Con internet tutto è cambiato, e prima sul computer, poi ovviamente anche sugli smartphone, sono comparsi i giochi multiplayer, meglio detti MMO (Massive Multiplayer Online, cioè giochi con tanti giocatori) che hanno letteralmente conquistato il cuore di tantissimi utenti. Ma perché hanno così successo?

Su smartphone, i giochi più inflazionati in assoluto sono probabilmente Clash of Clans, in assoluto, e Minecraft, che trova il suo successo anche sul computer.

In questi giochi, la necessità non è tanto quella di giocare per conto proprio, quanto quella di unirsi ad altri giocatori, allearsi per una causa comune, cosa che possiamo fare in ogni momento e senza la presenza fisica di altre persone. Infatti, in questi giochi costruiamo uno scenario, una comunità, una città, e la base del divertimento sta nel sistema di alleanze: a differenza dei giochi singoli, non dobbiamo ad esempio accumulare materiali per un obiettivo fine a sé stesso, ma per conquistare e battere gli altri giocatori, magari giocando insieme ad amici reali che già conosciamo o ad amici virtuali con cui, a volte, si stringono anche amicizie reali che esulano dal semplice panorama di gioco.

Questo sistema tiene impegnata la mente anche per tanto tempo, poco a poco ogni giorno, e va a rispecchiare in qualche modo i sistemi politici del passato: si può lottare per un principio, si può lottare per una proprietà ma si può anche lottare anche per una guerra completamente virtuale, spesso con meno danni rispetto a quanto accadrebbe a cose normali.

Sono due cose diverse, è vero, ma nella mente di una persona, specialmente di una persona giovane, non sono poi così dissimili: è l’avere qualcosa da fare, qualcosa che tiene la mente impegnata, che ci fa anche in qualche modo socializzare con altre persone ed avere un obiettivo comune.

Per evadere dalla realtà, per avere un obiettivo, per quanto piccolo, per ricercare un passato, spesso bellico, che in qualche modo non esiste più, si cerca proprio di recuperarlo in questo modo: è questo, forse, il motivo per cui questi giochi hanno un successo così grande. Ed è anche il motivo per cui continueranno ad averne sempre di più.