Servizi e tendenze: dal desktop agli smartphone, il mondo dei consumi sta cambiando

Come sta cambiando il trend di consumo con il prorompente uso dei sistemi tecnologici, negli ultimi anni? Nel 2017 la tendenza crescente è fare affidamento alle piattaforme mobili e, più in generale, ad ogni tipo di attività che può essere fatta con l’uso degli smartphone per effettuare ad esempio, degli investimenti o anche semplicemente per riuscire a prenotare qualunque tipo di attività direttamente dal cellulare. Nell’ultimo periodo, infatti i dispositivi mobili sono diventati i protagonisti della nostra vita e sono riusciti a conquistare un mercato vero e proprio, tuttora in forte crescita. Questo però non vuol dire che sta completamente scomparendo l’uso dei desktop. Molti infatti, continuano a preferire i propri PC o i notebook per fare trading online e quindi, per muoversi all’interno del mercato finanziario. Secondo lo studio effettuato da CFD Trading Platform, sembrerebbe che nonostante l’entrata in scena prorompente dei dispositivi mobili sia ancora oggi il desktop a mantenere la sua leadership nell’ambito del trading online, in quanto le persone continuano a preferire il PC per fare degli investimenti in borsa. Forse perché legato all’ambito del finanziario, il trading online viene ancora visto come una cosa che preferibilmente deve essere fatta “tra le mura di casa” o al massimo in ufficio, una volta aperto il proprio conto e studiati tutti i vantaggi e i settori su cui poter investire.

 

Un’altra cosa per cui continua a essere preferito il desktop, rispetto invece allo smartphone o ai dispositivi mobili in generale, è sempre il settore della grafica online. Basti pensare che per realizzare un sito internet, molti preferiscono ancora affidarsi ai classici computer o notebook in cui possono riuscire a gestire in maniera semplice qualunque tipo di programma grafico, oppure di software per il web building. Negli ultimi anni, infatti, le piattaforme che danno la possibilità di creare dei siti web in maniera molto facile, continuano ad essere utilizzate in maniera prevalente soprattutto sui computer. La tendenza invece di utilizzare dispositivi mobili, sembra ancora lontana dall’essere prese in considerazione in questo settore. Forse, è una questione di comodità: infatti, non tutti hanno la dimestichezza che si ha con il mouse per queste operazioni. Di certo l’uso del mouse è più facile per realizzare un lavoro grafico, necessario per realizzare un sito attraverso una piattaforma di web building.

 

Sulla compravendita di servizi, invece, gli utenti nell’ultimo anno, stanno iniziando a prediligere le app per i loro acquisti. Basti pensare al fenomeno Uber. L’applicazione per smartphone che garantisce il servizio taxi ed il noleggio auto con un solo clic, ha avuto successo fin dai primi passi in Italia. Però purtroppo, nonostante l’entusiasmo dei clienti, il colosso americano entro una settimana dovrà fermare le sue auto sul territorio nazionale oppure rischierà una multa di €10000 per ogni giorno di trasgressione. Infatti, il servizio così come ha deciso il ricorso accolto dal Tribunale di Roma, è stato sentenziato come una sorta di concorrenza sleale per le associazioni di categoria. E mentre infiamma la polemica tra i servizi venduti da questa applicazione e la posizione degli autisti e tassisti italiani, sul piede di guerra, viene fuori una realtà di non poco conto:  ovvero, l’importanza di legiferare per cercare di riorganizzare il sistema legale rispetto a queste realtà emergenti. Quello che interessa in questo ambito, però è il fenomeno Uber cresciuto in modo esponenziale grazie ad una campagna effettuata dal colosso americano, attraverso il growth hacking. Proprio la campagna virale marketing, fatta attraverso mezzi innovativi, ha trasformato questa applicazione in una realtà commerciale che ha fatto tremare la casta dei tassisti fino a costringere il governo e i magistrati a mettersi al passo. E tutto in un clic!