Come monitorare il nostro battito cardiaco con iPhone

Con questo articolo vogliamo fare una grande guida relativa al controllo della nostra salute utilizzando il nostro iPhone. Lo so, di guide ce ne sono diverse, anche perché su iPhone da ormai un paio d’anni è presente l’app Salute, che ci consente di tenere sotto controllo il nostro organismo, ma qui parleremo di un solo aspetto, e vi garantisco che c’è molto da dire: parleremo del cuore.

Il cuore è uno degli organi più importanti dell’organismo (non a caso il suo non funzionamento è una delle tre sole cause di morte, insieme all’arresto respiratorio e alla perdita di funzionalità del sistema nervoso).

Ma soprattutto, il cuore è uno di quegli organi che possiamo controllare più facilmente, anche da soli: è chiaro che ci sono dei test diagnostici che permettono di avere più informazioni sul nostro organismo (pensiamo alle analisi del sangue) ma è difficile tenerle sotto controllo e lo facciamo solo sporadicamente (magari andando a donare il sangue, che non fa mai male!). Il cuore, invece, teoricamente possiamo controllarlo sempre, in ogni momento, e possiamo scoprire da soli qualsiasi anomalia per parlarne con il nostro medico che, se lo riterrà opportuno, procederà con gli approfondimenti.

Le soluzioni per il controllo del cuore ci sono per tutti, dalle soluzioni così spartane per chi non vuole spendere nemmeno un euro (a parte per comprare l’iPhone) a quelle complete che tengono sotto controllo il nostro HR, Heart Rate o Battito Cardiaco, in ogni momento della giornata.

Controllare il battito cardiaco manualmente

Il primo punto è quello da tirchioni, e se lo dico a mio nonno sa farlo anche lui. Si basa sul buon vecchio minuto di monitoraggio, e sul conteggio manuale dei battiti cardiaci.

In pratica, su iPhone si apre l’app Orologio, quindi ci si reca nella scheda Cronometro. Poi ci si mette un dito sulla carotide, insomma su una delle due carotidi, che sono nel collo, lateralmente alla trachea. Tra trachea (che è il tubo davanti, dove gli uomini hanno il pomo d’adamo) e i muscoli laterali del collo, se si fa una certa pressione si sente battere: quello è il polso, è il sangue che passa ad intervalli dalla carotide.

Quando lo sentiamo, attiviamo il timer e aspettiamo 15 secondi, contando i battiti: si moltiplicano poi per quattro e abbiamo le pulsazioni per minuto, che possiamo registrare nell’app Salute. Qui dobbiamo entrare in Dati Sanitari (la scheda in basso), quindi parametri vitali, poi battito cardiaco e infine Aggiungi Punto Dati. Scriviamo il valore che abbiamo appena registrato con la data e l’ora.

Verrà creato un punto nel grafico: ripetendo questa operazione nel corso dei giorni, terremo sotto controllo la situazione con un grafico.

Runtastic Heart Rate

Per rendere automatico tutto il procedimento che abbiamo appena descritto, poi, bastano due euro, che considerando che questa cosa dovremmo farla ogni giorno, almeno per tre volte al giorno, non sono proprio soldi così buttati.

Personalmente utilizzo Runtastic Heart Rate, che è una buona applicazione e funziona in questo modo: accende il flash della fotocamera, e noi dobbiamo appoggiare il dito trasversalmente tra flash e obiettivo, che sarà in grado di rilevare le variazioni nel battito proprio in base al sangue che passa nel dito. Aspettiamo qualche secondo e comincerà a contare i battiti, misurandoli.

Alla fine dovremo scegliere il momento in cui li abbiamo misurati (appena svegli, generico, prima dello sport, dopo lo sport) e lui ci dirà se siamo o meno nella nostra media e se dobbiamo preoccuparci. Inoltre metterà tutto, in automatico, in Salute.

Unica cosa: prendete la versione a pagamento, evitate come la peste quella gratuita perché mette le pubblicità mentre state misurando e vi fa perdere i dati. Quella a pagamento invece funziona bene.

Fitbit Charge HR

Una soluzione più costosa, ma anche molto più comoda, è quella delle SmartBand. Si tratta di piccoli braccialetti che vengono messi al polso e che, grazie ad un accelerometro, riescono a controllare la nostra attività sportiva e i nostri passi; alcuni, quelli più avanzati, sanno controllare anche il nostro battito cardiaco.

Fitbit Charge HR è uno di questi braccialetti, che ha anche un piccolo display che segna l’ora, funzionando quindi da orologio. Si tiene giorno e notte al polso, e lui valuta costantemente, nel corso della giornata, la nostra attività fisica e cardiaca, offrendoci un resoconto molto più preciso rispetto alla registrazione manuale di cui abbiamo appena parlato: si può acquistare direttamente da Amazon, e integra i dati che raccoglie con l’app Salute, collegandosi all’iPhone tramite la propria app.

Garmin VivoFit HR

Prodotto molto simile al precedente è il VivoFit di Garmin, smartband dalle funzioni molto simili a quelle proposte da Fitbit e anche simile come prezzo.

Anche in questo caso, nonostante l’applicazione ufficiale sia diversa, abbiamo la possibilità di monitorare costantemente, nel corso della giornata, il nostro battito cardiaco, quindi di riportarlo nell’app Garmin che si può scaricare gratuitamente dallo store; a livello di misurazione del battito cardiaco le due si equiparano (anche perché il battito è il nostro!) ma hanno due metodi diversi, due tecnologie diverse, di misurazione: insomma, basta considerare le lievi differenze dalle due per capire qual è più adatta a noi.

Garmin VivoFit si può acquistare anch’esso da Amazon, e i suoi dati finiscono anch’essi in Salute di iPhone.

Jabra Japulse Sport Pulse

L’ultimo prodotto di cui, infine, vi parliamo, è un prodotto un po’ particolare come queste cuffie Jabra. Sono delle cuffie Bluetooth, per cui sono particolarmente adatte da utilizzare quando si fa sport, ma allo stesso tempo permettono di misurare il nostro battito cardiaco, che sono in grado di rilevare dall’orecchio nonostante la presenza della musica.

Si tratta di un prodotto particolare, perché adatto praticamente solo a chi fa sport, non a tutti gli altri, e perché a differenza delle smartband che si tengono al polso per tutto il giorno questo dispositivo Jabra non monitora costantemente il nostro battito, ma solamente nel momento in cui abbiamo le cuffie (che non possiamo ovviamente tenere tutto il giorno).

In ogni caso, per chi vuol monitorare la propria attività sportiva ed ha bisogno comunque di un paio di cuffie, è una soluzione ibrida interessante che, come gli altri accessori, passa i dati sul monitoraggio all’app Salute per fornirci le informazioni sul nostro corpo: si può acquistare da questa pagina di Amazon.