Playdate: la nuova console firmata Panic con tanto di manovella

Playdate

Sembra ormai lontano il periodo d’oro delle console portatili, primo su tutti il Game Boy, evolutosi poi in Game Boy Color, Game Boy Advance e Game Boy Micro, firmato Nintendo e distribuito in Italia da Mattel e Giochi Preziosi. Fin dalla sua nascita nel 1989 questo nuovo tipo di console ha avuto successo in tutto il mondo e ha dato il via a un trend poi seguito da console come la PSP e la PlayStation Vita firmate Sony e, tornando alla casa madre del Game Boy, l’innovativa Nintendo Switch, che con una tecnologia ibrida permette di giocare sia da casa collegati alla tv che in maniera indipendente sulla console manuale.

L’avvento degli smartphone ha però portato al declino del successo di questo tipo di console, spesso ingombranti e molto costose. Il lancio quest’anno della nuova console manuale Playdate firmata Panic potrebbe però cambiare la cose: con un look nostalgico e funzionalità uniche, Playdate porta novità in un settore ormai in stallo. E la novità più sorprendente? Una manovella da azionare manualmente.

Il successo della fusione di nostalgia e modernità

Se l’idea di Playdate di aggiungere una manovella alla console sembra unica nel suo genere e innovativa, questa entra però a far parte di una tradizione sempre più consolidata che unisce stili e prodotti dei decenni, o secoli, passati e li rielabora in chiave moderna. Basta guardare un qualsiasi calendario cinematografico per accorgersi che la strategia dei film degli ultimi anni è basata sulla nostalgia degli spettatori.

Playdate

Ecco che quindi nascono sequel, come la nuova trilogia di Star Wars appena conclusasi, o remake di film cult degli anni passati come Ghostbusters in versione femminile o il più recente Charlie’s Angels uscito nel 2019 e distribuito in Italia da Warner Bros. L’amore per gli anni ‘80 in particolare è recentemente emerso, oltre che in Ghostbusters, nella serie culto Stranger Things disponibile su Netflix e ha dato origine a giochi in stile sala giochi però disponibili sul proprio computer come Parsec, che permette anche a persone lontane di giocare insieme.

La passione per epoche passate unito alla spinta alla modernità ha dato vita anche a veri e propri nuovi generi letterari e stili di moda come lo steampunk, che unisce l’estetica vittoriana ed edoardiana col mondo delle macchine del futuro come astronavi e computer. È qui che Playdate, con lo schermo in bianco e nero e la manovella da azionare manualmente, sembra trovare il suo posto. Questa ricetta vincente non ha risparmiato nemmeno i giochi tradizionali, che ora sono stati digitalizzati e sono alla portata di computer o di smartphone con un’estetica più moderna.

Le roulette, che un tempo erano giocabili solo presso i casinò fisici, sono ora disponibili in diverse versioni come l’European Roulette o la Roulette Americana sul Betway, che offre agli appassionati l’esperienza di gioco di sempre unita alla comodità del digitale. Stesso discorso vale per i giochi di carte. Se le ore e ore passate intorno al tavolo con i parenti sono solo un ricordo, oggi è possibile affrontare un computer o scaricare app per giocare a Briscola, da Google Play o sull’Apple Store, o sfidare le proprie abilità al solitario su Solitario.it.

Una console retro-futuristica

Richiamando l’aspetto della console manuale più amanta, a prima vista Playdate assomiglia a un Game Boy. Sulla scocca gialla campeggia una pulsantiera a croce e due pulsanti A e B. È però sul lato destro che possiamo notare la prima novità: una manovella. Questo strumento, che ricorda un po’ le manovelle dei macina caffè dei nostri nonni, è uno degli elementi che contraddistinguono Playdate dalle altre console. È infatti fondamentale per alcuni giochi come Crankin’s Time Travel Adventure from Katamari Damacy, in cui è proprio girando la manovella che possibile far viaggiare i protagonisti avanti e indietro nel tempo.

Playdate

Sono proprio i giochi una delle altre novità di Playdate. Dimentichiamoci le cartucce vecchio stile del Game Boy. Playdate unisce infatti un design e funzionalità vintage con la moderna tecnologia: i giochi sono scaricabili collegando la console al computer tramite presa USB. Non si potrà avere però accesso a tutti i giochi nello stesso momento: i dodici giochi sviluppati per Playdate saranno infatti rilasciati con cadenza settimanale lungo tre mesi, ma non avranno costi extra. E se dodici giochi sembrano pochi, nuovi pacchetti di giochi potrebbero essere rilasciati qualora Playdate avesse successo.

E la grafica? Ecco la terza novità. Lo schermo di Playdate è infatti un LCD firmato Sharp in bianco e nero. Dimentichiamoci però la grana spessa e sfocata del bianco e nero delle console manuali degli anni ‘90: anche senza retroilluminazione le linee delle immagini su Playdate sono nette e pulite. Unendo vintage con modernità Playdate ha incorporato anche WiFi e Bluetooth per rendere più facile la connessione della console. La console uscirà in edizione limitata, senza possiblità di prevendita e prenotazione. Gli interessati devono quindi seguire attentamente gli sviluppi sui social della casa di produzione Panic per assicurarsi Playdate alla sua uscita.

Gli appassionati dei videogiochi potranno trovare in Playdate una console retrò che ricorda l’amato Game Boy ma che offre sfide innovative con un’atmosfera vintage grazie allo schermo in bianco e nero e alla manovella, fondamentale per vincere alcuni giochi. Playdate rappresenta perfettamente i gusti del pubblico di oggi che ricercano al cinema e nei giochi l’incontro tra vintage e moderno.